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PESCHICI/ CONDANNATO AL RISARCIMENTO DELLE SPESE LEGALI A UN DIPENDENTE, IL COMUNE NON PAGA E SCATTA L’ATTO DI PIGNORAMENTO

Sul caso del furto dei soldi del parcheggio, dopo l’archiviazione, un dipendente ha chiesto il rimborso delle spese legali al Comune di Peschici, che nonostante l’atto di precetto, non ha ottemperato al pagamento e per questo è stato notificato un atto di pignoramento (con citazione per l’Ente a comparire dinanzi al Tribunale Ordinario di Foggia all’udienza del 31 maggio).

Che fine abbiano fatto i 65mila euro ‘spariti’ dalle casse del Comune di Peschici nell’estate del 2021 non è dato sapere; tanto meno sono stati i responsabili dello strano “furto” (questa era l’ipotesi sulla quale si sono mossi, all’epoca dei fatti, i carabinieri) avvenuto durante la festa patronale del Comune garganico.

L’unico chiamato in qualche modo a rispondere del fatto è stato il funzionario dell’Ente responsabile del servizio, finito al centro di un procedimento di responsabilità erariale dinanzi alla Corte dei Conti, terminato con l’archiviazione. Tale pronunciamento ha dato il via a un lungo ‘tira e molla’ con l’Amministrazione: all’esito del giudizio di archiviazione, infatti, il dipendente – rappresentato e difeso dall’avv. Giuseppe Falcone – ha richiesto all’Ente il rimborso delle spese legali sostenute; risarcimento che però gli è stato negato.

Sul punto, il Comune è stato anche condannato al risarcimento con sentenza del novembre 2024 del Giudice di Pace di Rodi Garganico; per tutta risposta, l’Ente ha deciso di impugnare la sentenza ma la richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva non è stata accolta. Nonostante l’invio di un atto di precetto in data 3 aprile 2025, il Comune di Peschici non ha ottemperato al pagamento e per questo è stato notificato un atto di pignoramento (con citazione per l’Ente a comparire dinanzi al Tribunale Ordinario di Foggia all’udienza del 31 maggio), con conseguente aumento delle spese a carico del Comune.

Indignato l’avv. Giuseppe Falcone, che riconduce questo ‘braccio di ferro’ con l’Ente a questioni politiche: “Il funzionario responsabile è chi era sindaco quando rivestivo la carica di consigliere comunale di opposizione”, spiega il legale che attualmente ricopre la carica di commissario cittadino della Lega. “Gran parte della Giunta attuale è composta da persone che all’epoca erano in amministrazione con lui. Intanto il Comune di Peschici dovrà sborsare ulteriori spese legali, con conseguente danno erariale. Già avevo comunicato al Comune che avrei adito la Corte dei Conti. Chi ha causato tutto ciò dovrà pagare di tasca propria adesso”.

I MOTIVI DEL CONFLITTO | Il dipendente del Comune di Peschici è stato sottoposto a procedimento di responsabilità erariale innanzi alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti di Bari, con contestazione di “colpa grave nella gestione dei parcheggi comunali nella stagione estiva dell’anno 2021” e con conseguente richiesta di € 65.908,05, a titolo di danni erariali causati al Comune di Peschici. “Tanto basta a verificare che il ricorrente, fosse in conflitto di interessi con l’Ente, essendogli stata contestata responsabilità erariale”, motiva nella sentenza la giudice Tiziana Brunetti.

Il motivo di tale sottolineatura è legato ai motivi e alla natura del ricorso: l’Ente, infatti, non contesta “il diritto ma la sola quantificazione” dell’importo dovuto al legale, nonché la scelta stessa del professionista. Si legge ancora nelle carte: “non si comprende poi perché venga impugnata la mancata procedura di esperimento di un comune gradimento del difensore”, scelta che non poteva avvenire essendoci conflitto di interesse tra le parti. “Per tali ragioni la domanda deve essere accolta con conseguenziale condanna alle spese del presente giudizio come in dispositivo. Per questi motivi, il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando, accoglie la domanda e condanna il comune di Peschici alla corresponsione della somma di € 7.577,00 oltre accessori di legge in favore del ricorrente e condanna altresì il Comune di Peschici al pagamento delle competenze del presente di giudizio”.

foggiatoday