I sette consiglieri provinciali che hanno votato contro il rendiconto di gestione, e cioè i 4 del Partito democratico (Emilio di Pumpo, Leonardo Cavalieri, Giuseppe Mangiacotti, Anna Rita Palmieri) e i tre di CON (Pasquale Ciruolo, Antonio De Maio, Giosuè del Vecchio) al pari dei rispettivi partiti chiedono l’intervento del prefetto per convincere il presidente Nobiletti a dare le dimissioni.
“Il PD e CON ritengono non più rinviabile l’apertura di una nuova fase politica per la Provincia di Foggia, fondata sulla trasparenza, sulla partecipazione e su una visione condivisa per il futuro della Capitanata. La paralisi istituzionale in cui ci troviamo è figlia dell’ostinazione di chi rifiuta di prendere atto della realtà e antepone l’interesse personale alle esigenze del territorio.
Il nostro voto contrario è stato un atto di responsabilità e un messaggio chiaro: non c’è più alcuna legittimità politica alla guida della Provincia. Di tutto questo interesseremo il Ministero e chiederemo nei prossimi giorni un incontro ad Prefetto per cercare di superare questa situazione di stallo”, spiega i sette consiglieri che in una nota denunciano «con forza l’arroganza e l’assenza di responsabilità politica che stanno caratterizzando l’azione del Presidente Nobiletti.
In un momento in cui sarebbe necessario rilanciare l’azione amministrativa e dare risposte concrete ai territori, la Provincia si ritrova bloccata da un Presidente ormai privo di legittimità politica, che sceglie di restare aggrappato alla propria poltrona e a un’indennità mensile di oltre 11.000 euro, anziché prendere atto della situazione e rimettere il mandato.»
«Al suo posto, un qualsiasi amministratore dotato di senso delle istituzioni avrebbe già fatto un passo indietro, consentendo ai rappresentanti del territorio di ridare alla Provincia un governo legittimato, coeso e in grado di affrontare le sfide che attendono la Capitanata”.
Nei giorni scorsi, all’indomani del voto contrario al rendiconto di gestione, anche l’opposizione con Fratelli d’Italia e Forza Italia ha chiesto le dimissioni del presidente Nobiletti non salvando tuttavia «l’azione amministrativa» del Partito democratico e della lista Con negli enti locali. Una situazione insomma di grande confusione che troverà spazio anche nell’agenda del prefetto di Foggia.
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