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CARTUCCE DA CACCIA NELLA MASSERIA, MA IL GIUDICE ASSOLVE L’ALLEVATORE: “ACCUSA INCONSISTENTE”

Tribunale di Foggia assolve un 72enne garganico: secondo la difesa, la segnalazione ai carabinieri era frutto di una ritorsione personale.

Con sentenza del Tribunale di Foggia del 29 maggio 2025, è stato assolto A.D.S., 72 anni, allevatore garganico, dall’accusa di detenere senza alcuna autorizzazione presso la propria masseria molteplici cartucce da caccia, calibro 12, a pallettoni. Nonostante una mirata attività di indagine da parte dei carabinieri, nella fase istruttoria del processo la difesa dell’imputato è riuscita a dimostrare, anche grazie ad una articolata consulenza di Nicola Donno, perito balistico, l’insussistenza di quanto ascrittogli.

L’avvocato Pierpaolo Fischetti, difensore dell’allevatore: “Il caso in sé già dagli esordi risultava abbastanza singolare, posto che tale munizionamento veniva rinvenuto in una pertinenza all’aperto del fabbricato in uso al mio assistito a seguito di una ‘soffiata’ alla polizia giudiziaria intervenuta. Successivamente e giocoforza, dimostrare l’inconsistenza del costrutto accusatorio è stato agevolato anche grazie al lavoro scientifico del nostro consulente. Alla fine perfino il giudicante ha convenuto che l’imbeccata ai militari è stata più un’azione ritorsiva che un giustificato controllo di polizia”.