Con la scomparsa di Mario Ragno, Vieste perde molto più di un uomo: perde una voce, un motore, un riferimento instancabile. Insegnante appassionato, ma soprattutto animatore culturale a tutto tondo, Mario ha attraversato oltre mezzo secolo di storia cittadina lasciando tracce profonde in ogni ambito: musica, scuola, sport, volontariato, spettacolo, radio, impegno sociale.
Fin dagli anni Sessanta, nulla accadeva a Vieste senza che Mario ci mettesse lo zampino. Dai concerti dei grandi artisti alla Marina Piccola, alle serate danzanti, dalle partite di calcio agli eventi scolastici, era ovunque, con entusiasmo, competenza e passione.
Ma il suo vero capolavoro è stato la creazione del Gruppo Donatori Sangue di Vieste, un’opera divenuta modello a livello nazionale ed europeo. Grazie al suo impegno costante, Vieste ha raggiunto numeri da record per sacche di sangue donate, guadagnandosi un primato europeo in proporzione alla popolazione.
Un impegno che è valso a Mario l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente Sergio Mattarella. Un riconoscimento meritato, figlio di una vita spesa con spirito di altruismo e dedizione totale al bene comune.
E poi c’era Mario in radio, uno dei fondatori: ammaliante, ironico, affascinante narratore. Con le sue trasmissioni e sceneggiati, faceva rivivere le pagine più belle della storia viestana, portando cultura e sorriso nelle case.
Con Mario Ragno se ne va un pezzo autentico di Vieste. Ma restano le sue opere, la sua voce e soprattutto il suo esempio: contagioso, generoso, irripetibile.
Domani, 14 luglio, alle ore 11:30, i funerali nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.



