Bene la domanda in entrambi i settori. Bari è l’unica città in regione a superare i 2.000 euro/mq per comprare e i 10 euro/mq per affittare.
Il mercato immobiliare pugliese mostra comportamenti differenti per quanto riguarda vendite e affitti nel primo semestre del 2025. Se, infatti, i prezzi di vendita delle case sono rimasti pressoché stabili da inizio anno, registrando un +0,6%, i canoni di locazione hanno sperimentato un rialzo del 3,8% nel periodo. Per comprare un immobile in regione servono oggi, mediamente, 1.430 euro/mq, mentre per affittare bisogna sborsare, in media, 8,8 euro/mq.
È quanto evidenziato dall’Osservatorio semestrale sul mercato residenziale pugliese realizzato da Immobiliare.it Insights, la proptech company specializzata in big data e market intelligence per il settore immobiliare del gruppo di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia.
Guardando agli altri indicatori di mercato, la domanda ha ben performato tanto nel comparto delle compravendite (+9,3%), quanto, anche se in maniera più contenuta, in quello delle locazioni (+2,5%). Nonostante ciò, l’offerta non si è contratta in nessuno dei due casi, mostrando, al contrario, un’espansione molto simile (+8,4% per le compravendite e +7,4% per gli affitti).
Uno sguardo a Bari
Se si analizza il capoluogo di regione, Bariè la città più cara in assoluto sia per comprare, con 2.210 euro/mq medi, che per affittare casa, con 12,5 euro/mq di media. Nessun altro territorio pugliese arriva a toccare i 2.000 euro/mq per la vendita e i 10 euro/mq per gli affitti. Come da dato regionale, anche a Bari nei primi 6 mesi dell’anno i costi immobiliari sono aumentati più nel settore delle locazioni (+7,1%) che in quello delle compravendite (+1,8%).
La domanda di case a Bari ha sperimentato due andamenti opposti per vendite e affitti: l’interesse per l’acquisto è infatti in ascesa del 10,4%, mentre quello per le locazioni è in discesa dell’11,4%. La disponibilità di case in offerta è invece aumentata sia nelle compravendite (+5,7%) sia nelle locazioni (+27,7%).
I trend delle compravendite nei territori pugliesi
Considerata la pressoché totale stabilità dei prezzi di vendita in regione tra gennaio e giugno, non sorprende che non si trovi una linearità nel comportamento dei vari territori. I rialzi superano le contrazioni, ma tra queste ultime vanno segnalate quelle importanti del comune di Foggia (-3,6%) e di Brindisi (-3,3%). Il secondo territorio più caro per acquistare, alle spalle di Bari, è la provincia di Brindisi, con 1.758 euro/mq medi. Al contrario, quello più economico in assoluto è il comune di Taranto, che, con 948 euro/mq, è anche l’unica zona a rimanere sotto i 1.000 euro/mq.
Tutte le aree pugliesi seguono il trend regionale di crescita della domanda di compravendite, con il +19,2% del comune di Foggia a fare da traino. Anche per l’offerta gli accumuli sono diffusi pressoché in tutti i territori, con l’unica eccezione della provincia di Barletta-Andria-Trani (-2%).
I trend delle locazioni nei territori pugliesi
Come per le compravendite, anche per le locazioni non si nota una tendenza di crescita omogenea dei canoni nei vari territori pugliesi. L’aumento più marcato è quello già menzionato del comune di Bari (+7,1%), mentre il decremento più solido si verifica in provincia di Lecce (-8,9%). Alle spalle del capoluogo regionale, i due territori più costosi per affittare casa in regione sono, a pari merito, con 9 euro/mq medi, i comuni di Lecce e Trani. Per contro, quelli più convenienti in assoluto sono, sempre appaiati, con 6,8 euro/mq, il comune di Taranto e la provincia di Lecce.
A livello, infine, di domanda e offerta di locazioni, come per i prezzi le tendenze sono molto diverse da territorio a territorio. Per la richiesta, al +39,9% in 6 mesi della provincia di Lecce, fa da contrasto il -25,3% del comune di Andria. Guardando all’offerta, la crescita più significativa nel periodo si verifica nel comune di Trani (+50,9%), mentre il decumulo più importante è quello del comune di Barletta (-19,3%).
Con domanda si intende pressione di domanda, ovvero il numero medio di contatti per annuncio.
Per consultare le tabelle dell’Osservatorio relative al mercato delle compravendite e delle locazioni si prega di prendere visione degli allegati forniti in formato PDF e liberamente utilizzabili.
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