In azione due canadair giunti da Ciampino. La denuncia del vescovo Franco Moscone: «Gesti criminali, motivati da una pura logica distruttiva».
E’ tuttora in corso l’incendio all’interno dell’Oasi di Lago Salso la riserva naturalistica che si trova alla periferia di Manfredonia.
Per tutta la notte hanno operato squadre dei vigili del fuoco e volontari e da questa mattina, 19 luglio, sono in azione due canadair giunti da Ciampino. Al lavoro anche squadre giunte da fuori regione ma anche personale della protezione civile, dell’Arif e delle forze dell’ordine.
Gli interventi si stanno concentrando all’interno dell’oasi dove il rogo alimentato dal forte vento si è spostato. Nella notte c’è stato un pericolo per la popolazione poiché le fiamme stavano minacciando pericolosamente il centro abitato ma i soccorritori hanno avuto la meglio.
Le fiamme stanno provocando una grossa nube visibile anche a diversi chilometri dal luogo dell’incendio.
La riserva si estende su un’area, di 1.040 ettari, e fa parte di una delle zone umide più importanti dell’Italia meridionale: il sistema delle zone umide di Capitanata. Nell’Oasi si alternano canneti e specchi d’acqua che accolgono, sia nei mesi invernali che in quelli estivi, moltissime specie di uccelli.
«Non possiamo ancora quantificare i danni – spiega il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca – ma ci sono e sarebbero anche ingenti”.
Di disastro ambientale parla il WWF di Foggia con il suo presidente Maurizio Marrese che denuncia che “si sono bruciati tutti i nidi degli uccelli che nidificano nell’oasi. Speriamo che almeno le cicogne si siano salvate. Sicuramente saranno morti tantissimi animali.
Lago Salso è uno dei siti con la maggiore biodiversità, basti pensare alle tante testuggini palustri che dopo un incendio del genere si saranno sicuramente estinte, basti pensare alle lontre che quasisicuramente non avranno trovato vie di fuga, e poi i tanti uccelli che si saranno arrostiti”.
E di atti criminali parla il vescovo di Manfredonia-San Giovanni Rotondo-Vieste padre Franco Moscone. «Va detto con chiarezza – ha denunciato – i focolai sono stati appiccati da mani fomentatrici di odio verso il Creato e verso la popolazione. Si tratta di gesti criminali, motivati da una pura logica distruttiva. Il nostro territorio è in mano ad una criminalità organizzata che si sente libera di fare tutto ciò che vuole e si sente forte e potente da poter organizzare qualsiasi gesto sconsiderato come quello di oggi. Sono mani criminali che negli ultimi giorni hanno tentato tre volte a far scoppiare l’incendio e la terza ci sono riusciti alla grande. Sembra che la ‘terra dei fuochi’ sia passata dal Casertano al Tavoliere con le ecoballe che vengono sversate qui da noi e poi date alle fiamme» conclude il vescovo.
A seguito del vasto incendio il Comune di Manfredonia dopo aver sentito l’ASL di Foggia e Arpa Puglia, consiglia alla cittadinanza residente nelle aree limitrofe alla zona colpita di adottare misure precauzionali per la tutela della salute. In attesa di dati ufficiali l’amministrazione comunale raccomanda di non uscire dalle proprie abitazioni, salvo necessità, alle persone immunodepresse, soggetti con patologie respiratorie, bambini e anziani.



