La dimora simbolo del cantautore bolognese alle Isole Tremiti è stata ufficialmente ceduta. Silenzio sull’acquirente e sul prezzo. Era diventata meta di pellegrinaggio per fan e curiosi.
La villa di Lucio Dalla a San Domino ha cambiato proprietario. La dimora che fu rifugio, ispirazione e luogo dell’anima per uno dei cantautori più amati della musica italiana è stata venduta nei giorni scorsi, con rogito già firmato. Massimo riserbo sull’identità dell’acquirente e sull’importo della compravendita, ma la notizia è ufficiale.
A comunicarlo sono Toscano SpA, attraverso l’Agenzia di Bologna Centro, e Guidobaldi LuxuryProperties, società del gruppo Toscano Holding specializzata nel settore dell’immobiliare di lusso, che ha gestito la transazione “con grande riservatezza”, come dichiarano i responsabili.
La villa, affacciata sul mare cristallino delle Tremiti, era una tappa immancabile per turisti, curiosi e appassionati. Non solo per il fascino architettonico e paesaggistico, ma perché lì Lucio Dalla visse e scrisse, lasciando tra quelle stanze e su quelle terrazze tracce indelebili della sua arte e del suo spirito libero.
“Grazie a un legame solido con i venditori e a una profonda conoscenza del territorio unita all’esperienza nella gestione di proprietà di prestigio – dichiarano Francesco Pizzolla, sales manager Toscano Bologna, e Nicola Rinaldi, CEO di Guidobaldi LuxuryProperties – siamo riusciti a valorizzare e vendere due proprietà uniche, profondamente legate alla storia personale e artistica di Lucio Dalla”.
La società, infatti, aveva già curato la vendita della casa di San Nicola, anch’essa appartenuta al cantautore bolognese. Ora anche il secondo simbolo delle sue estati tremitesi passa di mano, tra emozione e malinconia.
Se la proprietà fisica ha cambiato nome, resta il valore simbolico che Dalla ha lasciato alle isole Tremiti. La sua presenza è ancora viva nella memoria dei residenti e nei racconti di chi lo ha incontrato in quei luoghi. E la villa – al di là del mercato e del lusso – resterà per sempre legata all’immaginario collettivo di chi ha visto in Lucio un poeta del mare, dell’amicizia e della libertà.



