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FORZA ITALIA/ “IL LIBRO POSSIBILE”: A VIESTE SOLO BRICIOLE DI VISIBILITÀ. UN’ALTRA OCCASIONE MANCATA PER COLPA DEL “MOVIMENTO VIESTE SEI TU”

Il “Movimento Vieste sei tu”, che regge da anni le sorti amministrative della nostra città, continua a collezionare passi falsi e miopie politiche, soprattutto nel campo del turismo e della promozione territoriale. L’ultimo esempio lampante arriva dal festival “Il Libro Possibile”, evento culturale di rilievo nazionale che, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare un’occasione preziosa per valorizzare Vieste come meta culturale, oltre che turistica. In realtà, anche quest’anno, l’investimento economico messo in campo dalla nostra amministrazione – significativo e gravoso per le casse comunali – non ha prodotto alcun ritorno in termini di visibilità mediatica.

I telegiornali, i reportage televisivi, gli articoli di quotidiani nazionali e riviste specializzate, fanno tutti riferimento esclusivamente alla tappa di Polignano a Mare. Vieste? Menzionata, quando va bene, come “seconda sede” o “appendice”. Di fatto, completamente oscurata. Un evento a due facce: quella luminosa, curata, ben raccontata dai media – ed è Polignano; quella opaca, trascurata, invisibile – ed è, purtroppo, Vieste.

È inaccettabile che l’assessorato al turismo, guidato da una figura che continua a dimostrare scarsa visione strategica, non colga questo evidente fallimento comunicativo. L’incapacità di pretendere una promozione equa, di garantire un ritorno mediatico proporzionato agli sforzi economici sostenuti, mostra una grave mancanza di autorevolezza e competenza politica.

Come se non bastasse, quest’anno anche la qualità degli ospiti ha lasciato molto a desiderare. Gli autori presenti a Vieste, se paragonati ai nomi di grido attratti da Polignano, sembrano scelti più per riempire un cartellone che per generare attenzione e dibattito. Non basta ospitare qualche firma di nicchia per giustificare la spesa pubblica e sbandierare l’iniziativa come un successo.

Alla fine dei conti, Vieste paga, ma raccoglie poco o nulla. A guadagnarci, come sempre, è Polignano, che si conferma capitale della cultura pugliese anche grazie all’inerzia e all’inconsistenza della nostra classe dirigente locale. Se il “Movimento Vieste sei tu” non è in grado di tutelare gli interessi della nostra città nemmeno in eventi che noi stessi co-finanziamo, allora è lecito chiedersi: a cosa serve?

È ora di aprire un dibattito serio sull’uso delle risorse pubbliche destinate alla cultura e al turismo, e soprattutto è tempo che Vieste torni ad avere amministratori capaci di difendere davvero l’immagine e il ruolo della nostra città.

Forza Italia Vieste