La notizia della mancata riapertura del Tribunale di Lucerà impone una riflessione urgente sulle reali esigenze di giustizia nel territorio. La L.A.F. (Libera Associazione Forense) di San Nicandro Garganico, pur riconoscendo la legittimità delle istanze del comprensorio lucerino, ribadisce con forza che il Gargano e ) la Capitanata necessitano di un approccio più ampio e mirato per affrontare le criticità criminologico-giudiziarie. “Spostare le competenze del Gargano a pochi chilometri da Foggia non risolverebbe le problematiche della nostra terra – dichiara l’Avv. Giovanni Vetritto, presidente della L.A.F. – Al contrario, ciò che serve sono uomini e istituzioni a presidio del territorio, capaci di agire concretamente e non di ‘ammirarlo con il binocolo’.
“Il comunicato della L.A.F. sottolinea le carenze strutturali e logistiche che affliggono il sistema giudiziario in Capitanata. Il Gargano Nord è privo di Commissariati, lasciando ampie aree sguarnite. Per i procedimenti che richiedono il secondo grado di giudizio, l’intera provincia di Foggia, compreso il Gargano, deve fare riferimento ai Tribunali di Bari, distanti centinaia di chilometri. Questo vale anche per la DDA e, in modo particolarmente critico, per il Tribunale dei Minori di Bari, creando disagi enormi per cittadini, avvocati e operatori della giustizia.
“La riapertura di un Tribunale a poca distanza da Foggia ci lascia perplessi – continua Vetritto – Non allevierebbe le nostre note criticità, che possiamo definire assenze assolute. Il Gargano ha bisogno di presidi di legalità e giustizia specifici ed esclusivi”



