Nel promontorio pugliese la nuova tendenza turistica del 2025: relax, natura e zero rumore. Parco del Gargano tra le 10 mete italiane del silenzio selezionate da esperti e studiosi
Il Parco Nazionale del Gargano entra ufficialmente tra le mete italiane simbolo della “quietcation”, il nuovo trend turistico dell’estate 2025. Lo riporta la Repubblica in un lungo focus sul turismo italiano. Lo certificano portali specializzati, esperti e ricercatori universitari: il promontorio pugliese è uno dei dieci luoghi selezionati in Italia per la sua vocazione naturale alla quiete, al relax, all’assenza di rumore e di caos. Un cambio di paradigma profondo nel modo di viaggiare e scegliere una vacanza, che vede protagonista proprio la Puglia del Nord, terra di bellezza incontaminata, boschi, coste selvagge e spiritualità antica.
Il termine “quietcation” nasce dalla fusione delle parole quiet (silenzio) e vacation (vacanza) e identifica una precisa esigenza: allontanarsi dal rumore urbano e riscoprire il silenzio come forma di benessere. Non solo relax, ma una vera e propria scelta trasformativa. Dopo l’era della movida, del turismo di massa e delle destinazioni sovraffollate, cresce la richiesta di luoghi dove potersi rigenerare lontano dal frastuono e dallo stress quotidiano. A rilanciare il concetto è anche il docente Fabio Forlani, professore di Marketing e Management del Turismo dell’Università di Perugia, che sottolinea come oggi “il desiderio di silenzio sia una forma profonda di turismo del benessere”.
Immerso tra foreste vetuste, santuari millenari e paesaggi sospesi tra cielo e mare, il Gargano offre un ventaglio di esperienze ideali per chi cerca equilibrio e pace interiore. Dal cammino tra le querce e i faggi della Foresta Umbra fino alle passeggiate a cavallo lungo i sentieri panoramici vista Adriatico, ogni tratto del territorio invita alla contemplazione e alla disconnessione.
Nel promontorio garganico si trovano anche piccole baie appartate, eremi nascosti e borghi silenziosi dove il tempo sembra essersi fermato. Si può camminare in silenzio tra gli ulivi secolari, osservare la fauna selvatica nei parchi naturali, visitare Monte Sant’Angelo o San Giovanni Rotondo fuori dai flussi di massa. Esperienze che uniscono spiritualità, lentezza e immersione totale nella natura.
La tendenza al silenzio non riguarda solo il turismo: secondo gli operatori immobiliari, cresce anche la domanda di seconde case in zone tranquille, periferiche, spesso acquistate all’asta, lontane dalle grandi città. “Oggi si cercano luoghi intimi, riservati e rigeneranti, lontani dal rumore e dalla frenesia”, spiega Enrico Poletto, real estate manager. Un’evoluzione che si intreccia con l’idea di una vita più essenziale, più sostenibile e meno inquinata anche sul piano acustico.
Oltre al Parco del Gargano, tra le mete simbolo della “quietcation” ci sono le Langhe in Piemonte, la Val di Rabbi in Trentino, la Val d’Orcia e l’Argentario in Toscana, le Grotte del Monte Cucco in Umbria, la Marsica e Tagliacozzo in Abruzzo, la Costa dei Trabocchi, l’Alto Molise e la Cala Domestica in Sardegna. Località immerse nella natura o in borghi nascosti, perfette per chi cerca il silenzio come nuova forma di benessere.
Il Gargano si ritaglia così uno spazio privilegiato nel panorama nazionale del turismo trasformativo: non solo bellezza, ma cura dell’anima e connessione autentica con se stessi. Un valore aggiunto che, in un tempo rumoroso come il nostro, diventa sempre più prezioso.



