La battuta di Emiliano dal Miulli: «L’europarlamentare? Non è ricoverato qui». Le posizioni dell’ex presidente Anci sono inconciliabili con quelle del governatore e degli alleati. Fallite finora le mediazioni.
Il rebus della candidatura di Antonio Decaro come governatore per i progressisti non è vicino alla soluzione: dall’entourage dell’europarlamentare filtra l’indiscrezione che non ci sarà alcun annuncio Ferragosto (né di accettazione della proposta della coalizione né di diniego). «Che succede il 15? “Nudd”», avrebbe risposto il diretto interessato a chi lo compulsava in un pomeriggio di relax a Rosa Marina alla ricerca di conferme.
La trattativa dell’ex presidente nazionale Anci con il Pd nazionale e con Avs per evitare le ricandidature di Michele Emiliano e Nichi Vendola non fa segnare svolte. Le posizioni sono cristallizzate, in un contesto generale di tensioni e incomprensioni crescenti (nonostante i tentativi reiterati e falliti di mediazione), e finora Elly Schlein non ha preso posizione per sostenere le tesi di Decaro, rappresentando un sostanziale silenzio-assenso verso la discesa in campo di Emiliano.
Con gli alleati di Sinistra italiana Decaro ha avuto un confronto franco (ma infruttuoso): la telefonata nei giorni scorsi con Nicola Fratoianni, segretario del partito, non ha portato i frutti desiderati. Pur ritrovando nell’analisi delle criticità dell’esponente riformista elementi di condivisione, il discorso si è bruscamente fermato sul tema delle ricandidature. Quella di Nichi Vendola, che si è convinto dopo un corteggiamento a tenaglia dei vertici e della base pugliese, non è in discussione, mentre il “discorso Emiliano” – dicono ambienti vicini a Fratoianni – andrebbe risolto nelle segrete stanze del Pd, visto che la discussione pubblica finora non ha portato i risultati attesi. Qualcuno riferisce anche di una chiusura netta della conversazione da parte di Decaro con una battuta: «così dovrete trovarvi un altro candidato governatore…».
In questo gioco delle coppie, Decaro continua ad avere come junior partner Giuseppe Conte e i 5S, che si godono da spettatori la zuffa interna ai dem, potendo anche sventolare l’arma di Decaro sotto l’interrogazione anti-Aia dell’Ilva della parlamentare grillina Valentina Palmisano, di fatto un atto politico che muove in direzione opposta al pragmatismo di Emiliano.
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