Menu Chiudi

 VIESTE/ SCINTILLE DI CIELO NELLA NOTTE DI SAN LORENZO 2025

Anche quest’anno il Signore e la Santa Vergine ci hanno concesso la gioia di vivere la bellissima esperienza notturna della Festa di san Lorenzo Diacono e Martire.

L’abbiamo voluto chiamare: “Scintille di cielo nella notte di san Lorenzo”. Le  Scintille sono veloci  ma al tempo stesso indicano un percorso e possono provocare un incendio. La vita dell’uomo è infatti veloce ma può provocare un incendio di bene che pervade e rende pieni di amore i cuori dei suoi simili.

Le scintille della notte di San Lorenzo non sono terrene ma hanno il profumo della Santità che ci porta verso il cielo.

San Lorenzo è un martire nato e vissuto 1800 anni fa (quest’anno ricorre il giubileo della sua nascita).  La sua vita terrena è stata veloce. E’ durata solo trentadue anni. Ma è diventata eterna ed ora tutto il mondo conosce, ama e venera San Lorenzo.

Anche a Vieste, agli inizi dell’anno mille – quindi mille anni fa – è arrivato il culto di San Lorenzo, tanto importante da costruire una chiesa in suo onore,  su una collinetta a due chilometri circa da cui ben si vede Vieste, posta immediatamente sul mare, quasi come una sentinella, sempre vigile,  per proteggere e difendere la  nostra città dai pericoli, soprattutto umani che venivano  proprio dal mare. 

Testimonianze storiche, in gran parte scritte, parlano di una festa che fino agli inizi del 1940 si svolgeva sulla collina nella notte del dieci agosto in onore di san Lorenzo. Si pregava innanzitutto, poi si mangiava qualcosa e alla luce del fuoco acceso si trascorreva la notte facendo festa e guardando il cielo nella speranza di vedere anche qualche stella cadente.

Poi il pericolo della seconda grande guerra mondiale e la struttura della chiesa che andava in decadenza ha scoraggiato il proseguimento della festa. Di conseguenza la collina si riempiva di persone solo in occasione del nove maggio e particolarmente dell’ottavario della festa della Madonna di Merino, il sedici maggio. Ma la Chiesa era ormai pericolante e abbandonata e anche la sosta della statua della Madonna avveniva fuori, come il pic-nic, soprattutto in occasione dell’ottavario.

Da qualche anno abbiamo inteso riesumare in chiave moderna l’antica festa di san Lorenzo per dare valore alle nostre tradizioni  e soprattutto per valorizzare questa chiesetta che se pur semplice è al tempo stesso molto bella e suggestiva e di grande importanza storica.

La macchina organizzatrice la sera del dieci agosto ha funzionato perfettamente e non resta che fare i dovuti ringraziamenti.

Grazie al gruppo liturgico, al coro e ai ministranti, alle associazioni dei volontari della Pegaso, Giacche verdi, Motor club, Carabinieri in congedo, Polizia Urbana, grazie alle donne che hanno preparato e portato avanti la fiera del dolce, grazie a chi ha caricato il suo furgoncino per trasferire le sedie sulla collina, Grazie all’Associazione musicale Gargano music per lo splendido concerto e alla presentatrice Melina Di Giovanni, grazie alle testate giornalistiche di Gargano Tv e ReteGargano, grazie al parcheggio San Lorenzo per aver ospitato gratuitamente tutte le automobili, grazie al Mistral di Nobiletti che dona l’energia elettrica per l’illuminazione della chiesa per tutto l’anno. Grazie anche all’amministrazione comunale e alla Diocesi che qualche anno fa ci hanno dato un grande contributo economico per la ristrutturazione della Chiesa. Grazie ai volontari che settimanalmente ne mantengono il decoro. Grazie ai fedeli che continuano a donare sempre qualcosa economicamente per la manutenzione.

Non vorrei aver dimenticato nessuno e se è successo chiedo umilmente scusa.

Spero che questa nostra tradizione riesumata possa ogni anno mantenere la bellezza e la semplicità di questa festa che raccoglie sulla collina davvero tantissimi viestani e turisti e soprattutto ci permette di pregare sin dall’inizio con  la fiaccolata della pace lungo le rive del mare come il popolo degli ebrei in cammino verso la terra promessa.

don tonino baldi