Amo questo posto, la sua bellezza, il mare, il profumo delle estati di Puglia. Ma episodi come quello di oggi fanno pensare: niente acqua, niente avvisi, niente spiegazioni.
Una cisterna che eroga in strada senza alcun ordine, senza la presenza della polizia locale per gestire la situazione, senza un cartello, un’ora, un “ci stiamo lavorando”.
La bellezza di un luogo non basta se poi la vivibilità passa in secondo piano.
E tra sanità fragile e servizi essenziali gestiti così, il rischio è che il fascino di Vieste resti solo nelle cartoline.
Giuseppe Calogero
bepcal78@gmail.com



