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VERSO LE REGIONALI/ L’AFFONDO DI CALENDA: «DECARO? FARE IL PUPO COL PUPARO EMILIANO NON È DECOROSO. FA BENE A RINUNCIARE CON LUI IN CAMPO»

Passato Ferragosto, i primi scrosci d’acqua sulla Puglia non sono sufficienti ad alleggerire la cappa di tensione che si respira nel centrosinistra pugliese. L’intervista al Corriere di Emiliano («Nessuno mi può chiedere un passo di lato») sembra avere ingessato il dibattito. Antonio Decaro ritorna in Puglia dopo una pausa di alcuni giorni. Il suo progetto non è cambiato. Anzi, dicono i suoi che manifesta un «sincero imbarazzo» per la situazione che si è venuta a creare con Emiliano e Vendola, compagni di una vita. Ma la situazione è chiara: non intende fare alcun passo indietro, rispetto alla posizione assunta. E sembra in attesa di un incontro annunciato tra Emiliano e il partito che dovrebbe servire a sciogliere la matassa.

L’intervista di Emiliano al Corriere? Decaro risponde col silenzio, che vale più di tante parole. Il concetto è chiaro: se mi vogliono è così, altrimenti candidassero qualcun altro, Boccia, la Capone, farei la campagna elettorale per loro. E poi, le preoccupazioni per la durata dell’eventuale «parcheggio» di Emiliano in Consiglio, «un anno o cinque?».

Esce allo scoperto Carlo Calenda, leader di Azione, che con una dichiarazione al Corriere è caustico con il governatore pugliese, col quale, in passato, sulla vicenda dell’Ilva ha avuto più di un «corpo a corpo»: «Emiliano dovrebbe mettere la Puglia davanti a sé ma a sempre messo se stesso davanti alla Puglia. Fa bene Decaro a non candidarsi se Emiliano rimane in campo. Fare il pupo con il puparo non è una cosa decorosa».

corrieredelmezzogiorno