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 VERSO LE REGIONALI/ MELCHIORRE: «TRA EMILIANO E ANTONIO SOLO UN TEATRINO LA NOSTRA SARÀ UNA BATTAGLIA DI LEGALITÀ E BUON GOVERNO»

Il senatore Fdl: D’Attis ha esperienza pure noi abbiamo nomi ma conta la visione della coalizione.

Filippo Melchiore, vice coordinatore di FdI in Puglia, sulle regionali si litiga a sinistra. Si è chiesto perché un candidato governatore come Antonio Decaro dovrebbe escludere due candidati come Nichi Vendola e Michele Emiliano?

«La lite tra Emiliano e Decaro sembra più un teatrino che un vero scontro di visione. Non appassiona me e non appassiona i pugliesi, perché appare finalizzata alle loro carriere personali e non al bene della comunità».

Che idea si è fatto?

“Può darsi che serva a preparare altre soluzioni già decise nei palazzi, oppure che Decaro stia cercando di smarcarsi per non essere associato al malgoverno di questi anni. Ma la verità è che entrambi – insieme a Vendola -sono stati protagonisti della stessa stagione politica, con le stesse logiche di potere e con le stesse responsabilità. Le inchieste giudiziarie, come quelle sulla Protezione Civile e su quasi tutte le aziende regionali, carrozzoni per piazzare amici degli amici, e il fallimento su sanità, infrastrutture e sviluppo economico non si cancellano con una lite pubblica».

C’è un tema legalità?

«Decaro è stato il responsabile politico di tre aziende comunali su quattro a Bari finite commissariate per infiltrazioni mafiose: episodi che hanno suscitato uno sdegno collettivo a livello nazionale. La Puglia ha bisogno di voltare pagina davvero, non di operazioni cosmetiche. Servono persone nuove, capaci di restituire credibilità e concretezza all’azione di governo».

Su sanità, liste d’attesa, ospedali inaugurati ma non operativi quale la proposta della destra?

«Il governo Meloni ha stanziato risorse maggiori per la sanità negli ultimi due anni, un’occasione importante per rafforzare i servizi e ridurre le criticità. Tuttavia la gestione della sanità è regionale e le responsabilità sono del governo pugliese, che non ha saputo trasformare queste risorse in servizi concreti. La sanità pugliese è ridotta a pezzi: liste d’attesa infinite che costringono i cittadini a rinunciare a curarsi o a rivolgersi al privato, pronto soccorso al collasso, reparti chiusi con medici e infermieri costretti a turni massacranti. Vanno cambiati i modelli organizzativi. Questo è il risultato di ventanni di gestione fallimentare della sinistra, che ha fatto propaganda invece di programmazione. L’ultimo esempio è l’ospedale di Monopoli: una passerella elettorale con tanto di taglio del nastro e photo opportunity, pur sapendo che la struttura non è ancora operativa. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che sta portando avanti un lavoro serio e concreto per potenziare il sistema sanitario, ha scelto di non partecipare a quella messa in scena, proprio per rispetto dei cittadini. Noi non inauguriamo scatole vuote: vogliamo ospedali funzionanti, con medici, infermieri e servizi veri, non vetrine da campagna elettorale».

 Lei è componente della Commissione Anti mafia e ospiterete una nuova audizione del procuratore Dda Francesco Giannetta…

«Dobbiamo fare piena luce su tutte le ombre che hanno offuscato l’immagine della nostra regione, in particolare sui rapporti tra politica, affari e criminalità organizzata. Il proseguimento dell’audizione del dottor Giannella sarà un momento cruciale per capire quanto certi fenomeni siano penetrati nella macchina amministrativa e nei settori economici strategici. La legalità non è uno slogan: significa garantire che ogni euro pubblico sia speso in modo trasparente e che chi amministra sia libero da condizionamenti. Questa è una battaglia fondante di Fdi!».

A che punto è la discussione nel centrodestra sul candidato governatore?

«Il centrodestra ha un’occasione storica: presentarsi unito – a differenza del “campo largo-campo santo” con un candidato forte, credibile e capace di interpretare le esigenze di tutta la Puglia. Le discussioni all’interno del centrodestra sono aperte, ma l’obiettivo è chiaro: inaugurare una stagione di buon governo. Ci sono profili in campo e un programma chiaro, libero dalle vecchie logiche di potere.»

Forza Italia propone D’Attis, Fratelli d’Italia che opzioni può avanzare sul tavolo della coalizione?

«FI ha legittimamente avanzato la proposta di D’Attis, persona di esperienza e di spessore. Fdi porterà sul tavolo nomi di profili radicati sul territorio, con competenza e credibilità. Non è ima gara a chi impone il proprio candidato: la Puglia merita una guida autorevole e determinata per un cambiamento reale».

La Fiamma potrebbe proporre Melchiorre?

 «Se il partito e la coalizione ritenessero di affidarmi una responsabilità così importante, la valuterei con serietà e senso del dovere, come ho sempre fatto».

gazzettamezzogiorno