Gentile Redazione,
a Vieste la situazione è diventata vergognosa. Come commercianti, lavoriamo con sacrificio e dignità, ma ci troviamo ogni giorno a dover affrontare lo stesso spettacolo indecente: cani che urinano contro porte, vetrine, serrande e arredi urbani, e proprietari che se ne infischiano, spesso spavaldi e irritabili se li si richiama.
Negli ultimi giorni, mentre alcuni turisti attaccano la città sui giornali per questioni futili, nessuno parla del vero degrado quotidiano che subiamo noi e chi vive o visita il centro storico: sporco, odori nauseabondi e una sensazione di abbandono.
A Vieste non esiste alcuna ordinanza che obblighi i proprietari dei cani a portare acqua per pulire le urine: tutto rimane “auspicabile”, ma senza obbligo e senza sanzioni è inutile. In altre città di mare, invece, esiste già una legge chiara: chi porta il cane deve pulire subito, con controlli e multe per chi trasgredisce.
Chiediamo ora, subito, senza ulteriori rinvii:
- un’ordinanza obbligatoria per pulire le urine dei cani;
- controlli della Polizia Locale e multe salate per chi non rispetta le regole;
- tutela concreta del decoro urbano e della dignità della città.
Non si tratta più di una questione tra commercianti e padroni di cani: è una questione di civiltà, igiene e rispetto per Vieste intera. Se l’amministrazione non agirà, i commercianti sono pronti a promuovere una raccolta firme urgente per difendere la città.
Vieste merita di essere accogliente, pulita e rispettata, non un campo di battaglia tra urina e indifferenza.
Luca Rinaldi
Commerciante a Vieste



