Gentile Direttore,
Sono il proprietario del terreno a Vieste dove in questi giorni è stato montato il circo, e visto che nel suo articolo sembra che debba vergognarmi di questa scelta, mi sento in dovere di rispondere.
Io e i miei soci da sempre lavoriamo nella ristorazione. Non ci ha mai regalato niente nessuno: il nostro successo lo abbiamo costruito con sacrifici, con rinunce, onestà e dedizione.
Ora, mi chiedo: di cosa dovremmo vergognarci? Di aver dato in affitto un terreno di nostra proprietà? Secondo l’autore di questo articolo, non avremmo dovuto farlo perché lei e una piccola cerchia di amici sono contrari al circo?
Non sono un politico, né un amministratori pubblico, ma un onesto cittadino libero che ha deciso di dare in uso un nostro terreno per un’attività autorizzata e regolare.
E lo sa perché l’ho fatto? Perché il circo, che piaccia o no, continua ad essere amato dalla maggior parte delle persone. Non lo dico io, lo dicono i fatti: famiglie intere che vanno a comprare i biglietti, bambini emozionati che vedono per la prima volta dal vivo uno spettacolo, non davanti a uno schermo.
Non è forse questo un valore?
Non è forse bello che per qualche giorno in una città turistica come Vieste ci sia anche questo tipo di intrattenimento?
Lei invece, nel suo articolo, ha preferito colpire non solo il circo, ma anche me proprietario come se avessi commesso un crimine. Questo è scorretto, perché così facendo infanga non solo la nostra immagine di cittadini onesti ma anche il nome di Vieste. La nostra città già troppo spesso è bersaglio di critiche e di attacchi gratuiti. Perché dipingerla ancora come un posto che non rispetta gli animali o che “alimenta lo sfruttamento”?
Questa non è la realtà.
La realtà la si legge nei commenti sotto i suoi stessi post su Facebook: la maggior parte dei viestani non condivide la sua posizione, anzi molti hanno espresso entusiasmo. E i numeri della prevendita parlano chiaro: i biglietti sono andati a ruba. Allora mi domando: con quale autorità lei si permette di parlare a nome dell’intera comunità?
Detto questo, voglio essere chiaro: rispetto chi non è d’accordo con il circo, capisco le loro ragioni e il loro punto di vista. Anch’io amo gli animali, nella mia casa accudisco due cani trovatelli che considero parte della mia famiglia, pur senza definirmi “animal friendly”.
Quello che però non accetto sono le sue accuse a chi non la pensa come lei, e scredita una città intera e i suoi cittadini. Vieste non merita questo. Noi non abbiamo nulla di cui vergognarci: abbiamo solo fatto quello che qualunque persona onesta e libera ha diritto di fare.



