Visita istituzionale e dichiarazioni politiche hanno segnato la giornata di ieri a San Giovanni Rotondo, dove la ministra per le Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il coordinatore regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis, hanno fatto tappa per un doppio appuntamento tra salute e politica.
Casellati ha visitato l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, fondato da Padre Pio, definendolo “un’eccellenza simbolica della Puglia, riferimento nazionale e internazionale”. La ministra ha lodato in particolare i reparti di trapianti di midollo, neuroscienze e oncologia, sottolineando “l’equilibrio tra tecnologia avanzata e attenzione umana al paziente”.
“Questo ospedale – ha dichiarato – dimostra cosa significhi fare buona sanità: un esempio virtuoso che risponde alle esigenze del territorio e rappresenta un modello per tutto il Paese”.
Sul fronte politico, Mauro D’Attis ha ribadito il ruolo centrale di Forza Italia nella definizione della strategia del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali in Puglia. “Abbiamo avanzato la nostra proposta di candidatura – ha spiegato – e il vicepremier Tajani ha mostrato che il nostro partito è pronto, con figure valide e competenti. Chi pensa che l’esito sia già scritto si sbaglia: la battaglia è aperta e noi siamo pronti a combatterla fino in fondo”.
D’Attis ha poi toccato i principali temi che stanno a cuore ai pugliesi, tra cui sanità e gestione dei rifiuti: “È il momento di scelte coraggiose per garantire servizi migliori e ridurre i costi per i cittadini”.
Durante l’incontro, Casellati ha risposto a una domanda sull’ipotesi di una candidatura dello stesso D’Attis alla guida della Regione: “È una persona eccezionale – ha affermato –. Non lo dico solo per il suo ruolo in Forza Italia, ma per la professionalità, la dedizione e la visione politica che mette ogni giorno nel suo lavoro. I risultati parlano per lui”.
Un’investitura non da poco, che arriva a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale e che conferma la volontà del centrodestra di puntare su volti riconoscibili e radicati nel territorio per conquistare la guida della Regione.



