Menu Chiudi

MONTE S. ANGELO RICONOSCIUTA BEST PRACTICE NAZIONALE NELLA PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ. SARÀ PROTAGONISTA ALLA SCUOLA DÌ FORMAZIONE “AMMINISTRATORI CONSAPEVOLI” DI BERTINORO

Monte Sant’Angelo è stata riconosciuta come best practi­ce nazionale nella promozio­ne della cultura della legalità e sarà protagonista alla terza edizione della Scuola di forma­zione per amministratori loca­li “Amministratori Consapevo­li”, in programma a Bertinoro (Forlì-Cesena) fino al 4 ottobre 2025, promossa da Avviso Pub­blico e Fondazione Scintille di Futuro presieduta da Pietro

Grasso con Fondazione CeUB, Regione Emilia-Romagna e nu­merosi partner istituzionali.

Nella sessione dedicata a “Comunicare la legalità” (oggi, ore 9:30 – 12:00), accanto al Comune di Padova – con la presentazione del progetto “Officina della legalità” – e ad altre esperienze significative di Milano, Bologna e Reggio Emi­lia, Monte Sant’Angelo porterà la sua esperienza attraverso “Il Manifesto di Monte Sant’An­gelo.

10 impegni degli Enti lo­cali e Regioni per promuovere la cultura della legalità contro mafie e corruzione”. A rappre­sentare il Comune saranno Mi­chele Ciuffreda, Presidente del Consiglio comunale e coordi­natore del Tavolo permanente sulla legalità, e Pasquale Gatta, staff del Sindaco e coordinato- re della comunicazione e pro­mozione della Città dei due Siti UNESCO, che illustreranno il percorso avviato negli ultimi anni e le azioni concrete messe in campo.

Per il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo – “Essere riconosciuti come esempio a livello nazio­nale significa che la strada in­trapresa è quella giusta: educa­re alla legalità e promuoverne i valori non è soltanto un do­vere istituzionale, ma un atto d’amore verso la nostra comu­nità e le future generazioni. Monte Sant’Angelo, da tempo in prima linea su questo fron­te, continuerà a farsi promo­trice di un percorso condiviso basato sulla cultura che mette insieme istituzioni, scuole e cittadini e a contrapporre, alla criminalità organizzata, una comunità organizzata”.

“Il Manifesto non è un do­cumento formale, ma un im­pegno concreto che abbiamo assunto e che continuiamo a portare avanti insieme a tante realtà del territorio. Il ricono­scimento di Bertinoro come best practice nazionale confer­ma che unire le forze è l’unico modo per costruire comunità più giuste e libere dalle mafie” – il commento di Michele Ciuf­freda, Presidente del Consiglio comunale e coordinatore del Tavolo permanente sulla lega­lità.

La Scuola di Bertinoro si conferma uno dei più impor­tanti appuntamenti nazionali per il confronto tra istituzioni, mondo accademico e società civile sui temi della legalità, della buona amministrazione e della prevenzione delle ma­fie. Tra i protagonisti dell’e­dizione 2025 figurano, tra gli altri, Pietro Grasso, Presidente della Fondazione Scintille di futuro ed ex Presidente del

Senato, Rosy Bindi, già Pre­sidente della Commissione parlamentare antimafia, Pier­paolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico e il presidente nazionale Rober­to Montà, lo scrittore/giornalista/regista Giulio Cavalli, in­sieme a docenti dell’Università di Bologna, della Sapienza di Roma e rappresentanti di enti e associazioni nazionali.

Monte Sant’Angelo, accan­to a grandi città come Milano, Bologna e Reggio Emilia, sarà quindi portavoce del Mezzo­giorno, dimostrando che an­che dai piccoli centri possono partire percorsi virtuosi e in­novativi di contrasto alle ma­fie e promozione della cultura della legalità.