Dal Lago di Varano l’appello del territorio: “Servono interventi immediati, non solo comunicati stampa. Rischiamo di perdere tutto”.
Per la prima volta in assoluto la Xylella, il batterio killer degli olivi, ha colpito la provincia di Foggia. L’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia ha accertato 47 piante colpite dalla Xylella fastidiosa in località Baresella, sulla sponda occidentale del Lago di Varano in agro di Cagnano. Alberi che iniziano a seccare come è già successo nel Leccese e nel Brindisino dove sono stati colpiti milioni di olivi. Per gli olivicoltori della zona, un fulmine a ciel sereno.
Oggi siamo stati sul posto. “Siamo fortemente preoccupati” – spiega ai nostri microfoni Antonio Di Maggio, olivicoltore e consigliere comunale di Cagnano. “Una bella mazzata per l’economia agricola di questa zona, già da tempo alle prese con diversi problemi. Ci mancava la Xylella, un problema che interessa non solo Cagnano ma l’intera Capitanata, anche perchè ormai basta poco che il batterio arrivi anche nelle superfici olivetate di tutto il Gargano.
Speriamo che le istituzioni preposte e i nostri rappresentanti politici non si limitano ai soli comunicati stampa, devono intervenire in maniera seria e concreta. Bisogna agire e anche in fretta, dobbiamo arginare il fenomeno. Ho una piccola azienda agricola, coltivo olivi e sono molto preoccupato. Per me come altri agricoltori di Cagnano, questa è una delle poche fonti economiche a nostra disposizione e dobbiamo difenderla a denti stretti. Tanti giovani negli ultimi anni hanno investito in agricoltura e ancora di più in olivicoltura, se non dovessimo ridolvere questo problema, sicuramente andranno via. E noi non vogliamo questo”.
Sul posto anche il presidente dell’Associazione Produttori Olivicoli di Foggia e rappresentante di CIA à Agricoltori Italiani di Capitanata, Guido Cusmai. “Un fatto gravissimo e senza precedenti. Solo alcuni giorni fa l’emergenza era alle porte di Bari, oggi ce la troviamo addirittura sul versante settentrionale del Gargano.
Assurdo. Vuol dire che in 12 anni è stato fatto davvero poco per contrastare il batterio della Xylella”. Ripercussioni? “Soprattutto dal punto di vista economico, ma anche paesaggistico e culturale. Nel Foggiano – aggiunge Cusmai – contiamo ben 34 mila aziende che producono olive e olio di alta qualità, Non possiamo permetterci di abbandonarle.
Chiediamo alle istituzioni un commissario unico con pieni poteri per intercettare le risorse e soprattutto per capire come muoversi nell’immediato. Chiediamo di estirpare le piante colpite prima possibile, altrimenti la Xylella dal Gargano potrebbe raggiungere le regioni limitrofe”. Intanto mercoledì 15 ottobre alle ore 11, il Prefetto di Foggia ha convocato le associazioni di categoria per fare il punto e trovare insieme le misure di contrasto.
saverio serlenga



