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XYLELLA NEL CUORE DEL GARGANO, I SINDACI DICHIARANO L’EMERGENZA: “TASK FORCE SUBITO PER SALVARE GLI ULIVI”

Nota al Prefetto di Foggia firmata dal presidente pro tempore di “Città Gargano” Carmine d’Anelli: chiesto l’intervento immediato del Governo dopo i primi focolai a Cagnano Varano.

La “Città Gargano”, rete dei Comuni del promontorio, alza la voce: all’indomani della conferma di 47 ulivi infetti in agro di Cagnano Varano, i sindaci proclamano lo stato di emergenza socio-economica e culturale a tutela del patrimonio olivicolo e invocano una risposta “sistematica, corale e tempestiva”. La richiesta, formalizzata in una nota indirizzata al Prefetto e firmata dal sindaco di Rodi Garganico Carmine d’Anelli (presidente pro tempore dell’associazione), chiede un intervento immediato per scongiurare una crisi “di proporzioni incalcolabili” per famiglie e imprese dell’olivicoltura garganica.

Per i primi cittadini, l’arrivo della Xylella fastidiosa nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano non è solo un fatto fitosanitario: colpisce identità, paesaggio ed economia di un’area dove olivo e olio extravergine sono pilastri sociali e produttivi. La preoccupazione è “profonda e allarmante” e impone scelte rapide e coordinate.

I sindaci domandano l’insediamento immediato di una task force interistituzionale o di un Tavolo Tecnico ufficiale, con al centro Prefettura e tutti gli attori chiave: Ministeri dell’Ambiente, Agricoltura e Salute, Regione Puglia, Osservatorio fitosanitario, Ente Parco, organizzazioni di categoria e amministrazioni dei territori esposti al rischio di propagazione. Obiettivo: tradurre l’allarme in un piano operativo non rinviabile, calibrato sulle specificità garganiche e sui piccoli produttori.

Tra le misure urgenti proposte figurano deroghe temporanee al divieto di bruciatura nelle aree montuose e impervie – dove la rimozione del materiale infetto è complessa – e finanziamenti mirati per cippatura e corretta gestione degli scarti vegetali. Evitare l’abbandono degli oliveti è ritenuto decisivo per non accelerare il contagio.

Nella nota ufficiale, controfirmata dal presidente del Consiglio comunale di Rodi Garganico Domenico Trombetta in qualità di delegato ai rapporti con la stampa, i sindaci avvertono: “La Xylella non aspetta”. Da qui la richiesta al Governo di garantire in tempi strettissimi risorse, strumenti e coordinamento per difendere un patrimonio agro-forestale, economico e paesaggistico che è identità del Gargano e della Capitanata.