Le analisi lo hanno confermato: la Xylella fastidiosa ha raggiunto anche il Gargano, colpendo 97 ulivi a Cagnano Varano, nel cuore del Parco Nazionale. Un’area finora considerata “zona cuscinetto”, che ora rischia seriamente di vedere compromessa la produzione olivicola della Capitanata, dove si coltivano varietà pregiate come l’Ogliarola Garganica e la Peranzana. Gli esperti parlano di “un colpo durissimo” per l’intero settore.
Scattate le misure di contenimento
Alla luce del nuovo focolaio, la Regione Puglia ha istituito con urgenza una zona infetta e una fascia di contenimento di 2,5 km, attivando una sorveglianza rafforzata e imponendo l’eradicazione delle piante contaminate per cercare di contenere l’avanzata del batterio.
La denuncia politica: “La Regione ha fallito”
Ma il caso è subito diventato terreno di scontro politico. L’onorevole Giandonato La Salandra (Fratelli d’Italia) ha duramente criticato la gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione regionale uscente.
“Il focolaio di Cagnano Varano – dichiara – dimostra in modo inequivocabile il fallimento della Regione Puglia. Da anni denuncio, anche in Commissione Agricoltura, la mancanza di una strategia seria. La Xylella non è più un’emergenza, è un disastro strutturale che si poteva e doveva evitare”.
L’accusa è rivolta anche alla gestione dei fondi pubblici:
“La Regione ha sprecato oltre 300 milioni di euro stanziati dal Governo nazionale. Ha minimizzato la portata del fenomeno e ritardato ogni intervento utile. Oggi i fatti mi danno ragione”.
La polemica si estende al fronte elettorale
La Salandra attacca anche gli avversari in vista delle prossime elezioni:
“Dal candidato Decaro e dal PD neanche una parola, concentrati su Bari. E i 5 Stelle, che preferivano abbracciare gli alberi invece di contrastare il batterio, oggi tacciono. La Capitanata non può più essere lasciata indietro, come ha detto anche il nostro candidato presidente Lobuono”.
Conclude rilanciando il ruolo del governo centrale:
“La Capitanata è parte fondante dell’identità agricola del Paese. Il ministro Lollobrigida ha già mostrato attenzione concreta. Invito i cittadini pugliesi ad andare a votare e a bocciare vent’anni di mala gestione, tra le scelte scellerate di Emiliano, del PD e di chi ha sostenuto teorie complottiste sulla Xylella”.
La Regione risponde: “Nomina del commissario è una delegittimazione”
Sul tema interviene anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, che si oppone all’ipotesi – sempre più concreta – di nominare un commissario straordinario per l’emergenza Xylella.
Una proposta avanzata dal ministro Lollobrigida e difesa da Fratelli d’Italia. Lino Ricchiuti, dirigente nazionale del partito, la definisce “una risposta necessaria e urgente” a una crisi che da oltre dieci anni devasta l’olivicoltura pugliese.
Ricchiuti: “La Regione non ha saputo gestire, ora serve una svolta”
“L’intervento del commissario – spiega Ricchiuti – è previsto dalla legge quando le misure ordinarie falliscono. È un atto di responsabilità, non una sottrazione di potere. Il ministro ha il dovere di agire nell’interesse nazionale”.
Secondo Ricchiuti, una parte consistente dei fondi per la Xylella è rimasta inutilizzata, segno di una gestione inefficace:
“Chi oggi si oppone al commissario dovrebbe interrogarsi su cosa non ha funzionato. La difesa dell’autonomia regionale non può diventare una difesa dell’immobilismo. Ora servono azioni rapide, coordinate ed efficaci. Il tempo delle polemiche è finito: bisogna salvare il nostro patrimonio agricolo e paesaggistico”.



