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VIESTE/ MICHELE LAPOMARDA: “DESIDERO ESPRIMERE LE MIE PIÙ SENTITE E PROFONDE CONDOGLIANZE ALL’ARMA DEI CARABINIERI PER LA TRAGICA PERDITA DI TRE UOMINI DELLO STATO, CADUTI NELL’ADEMPIMENTO DEL LORO DOVERE”.

Lo faccio in qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Vieste, come rappresentante delle istituzioni, come politico, come cittadino. .
La loro scomparsa rappresenta un dolore che coinvolge non solo l’Arma, ma l’intera comunità nazionale.

Ai familiari delle vittime, ai colleghi e a tutto il corpo dell’Arma dei Carabinieri va la nostra vicinanza, il nostro cordoglio e il nostro riconoscimento .

Lapomarda Michele
Presidente Consiglio Comunale VIESTE

CHI ERANO I TRE CARABINIERI MORTI NELL’ESPLOSIONE DURANTE LO SGOMBERO DI UN’ABITAZIONE

I carabinieri morti nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona erano il Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, 56 anni, Comandante della Sos del 4° battaglione Veneto; il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, anche lui 56enne, e il Carabiniere Scelto Davide Bernardello, 36enne. Gli ultimi due prestavano servizio a Padova, mentre l’altro a Mestre. Lo riferisce il sindacato Sim Carabinieri che “esprime il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei tre colleghi dell’Arma dei Carabinieri”.

“Siamo vicini, con commozione e rispetto, alle famiglie dei militari deceduti, ai colleghi feriti – ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione – e a tutti coloro che in queste ore stanno operando tra le macerie con il consueto coraggio e spirito di servizio. È un giorno di lutto e dolore profondo per tutta l’Arma e per chi, come noi, ne rappresenta ogni singolo appartenente.

Di fronte a una simile tragedia, non è il momento delle polemiche né delle strumentalizzazioni, ma del silenzio, del rispetto e della vicinanza concreta. Nel ricordo rimangono tre Carabinieri valorosi, solari e sempre disponibili. Stimati e amati dai colleghi dove prestavano servizio e dalle comunità, hanno onorato l’uniforme con umiltà, dedizione e altruismo, fino all’estremo sacrificio”, si spiega in una nota.

“Il dolore per la perdita dei nostri tre colleghi – dichiara Antonio Serpi, Segretario Generale SIM Carabinieri – è profondo e colpisce tutta la famiglia dell’Arma. A nome del SIM Carabinieri esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie e un augurio di pronta guarigione ai colleghi feriti. In momenti come questo, il nostro dovere come Sindacato è essere presenti, offrendo sostegno reale e tutela concreta. Il SIM Carabinieri si mette a completa disposizione dei familiari e dei colleghi coinvolti, offrendo ogni supporto attraverso le proprie strutture territoriali e i Dipartimenti competenti. Oggi l’Italia perde tre servitori dello Stato. Il loro sacrificio non sarà dimenticato”.