Se ne parla da tempo, ora la giunta comunale scrive una nuova pagina della vicenda: per la realizzazione di un impianto dissalatore alle Tremiti è stato approvato, nei giorni scorsi, il progetto di fattibilità tecnica ed economica del valore di oltre 4 milioni di euro con contestuale autorizzazione all’avvio della conferenza di servizi.
L’opera, destinata a rifornire di acqua potabile le utenze utilizzando l’acqua marina, è finanziata con fondi del “Pnrr”, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Ne deriva che, una volta costruito e messo in funzione, rimpianto dovrebbe eliminare i disagi provocati dalle interruzioni del servizio idrico dovute a guasti sulla rete dell’acquedotto, come ad esempio la più recente del 12 agosto scorso quando, come da nota dell’Acquedotto pugliese, è stato “riscontrato un’improvvisa e anomala variazione dei valori di portata sulla condotta idrica di alimentazione dell’isola di San Nicola.
Le immediate attività d’ispezione dell’opera idraulica hanno subito evidenziato un danno alla condotta sottomarina nel tratto prospicente Cala Matano. Le operazioni di riparazione – particolarmente delicate in quanto svolte con l’ausilio di subacquei specializzati – hanno avuto inizio già la mattina del 13 agosto. AQP, secondo quanto previsto dalla Carta dei Servizi Idrico Integrato, ha provveduto al servizio sostitutivo mediante un’autobotte ad esclusivo utilizzo degli utenti dell’isola di San Nicola, nonché con la fornitura straordinaria al Comune di Tremiti di buste d’acqua da 5 litri ciascuna. Le misure sono tutt’ora in atto.
La riparazione è stata completata e si prevede entro la serata di oggi – giovedì 14 agosto 2025 – il ripristino della normale erogazione. AQP, in quanto parte lesa, ha provveduto a sporgere formale denuncia alle Autorità Giudiziarie per.il danneggiamento subito e per ì conseguenti disservizi procurati. Quanto all’ipotesi di creazione di condotta alternativa occorre precisare che anche l’ulteriore collegamento, oltre a non essere risolutivo, rischierebbe come 1’esistente di essere oggetto di danneggiamento da parte di natanti.
L’autosufficienza idrica passa necessariamente dalla realizzazione del dissalatore delle Isole Tremiti, per cui è d’obbligo precisare che AQP ha curato in ima prima fase il progetto di fattibilità tecnico economica e che il Comune – contando sui finanziamenti PNRR Isole Verdi – ha poi avocato a sé tutto, a partire dall’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori”. Per il dissalatore, stando a quanto spiegato dall’Autorità idrica pugliese, ‘l’intervento consiste nella realizzazione di un impianto di dissalazione in località Colle dell’Eremita in adiacenza all’attuale serbatoio esistente a servizio delle Isole.
L’emungimento dell’acqua di mare avverrà mediante il pozzo realizzato in adiacenza al serbatoio di Cala Matano e rimpianto sarà completamente interrato. Il progetto prevede, pertanto, la realizzazione di un impianto di sollevamento, una premente in ghisa sferoidale di lunghezza pari a circa 1.400 mi che connetterà rimpianto di sollevamento all’impianto di dissalazione, un impianto di dissalazione con processo meccanico ad osmosi inversa di capacità totale variabile da 250 mc/giorno a 1.000 me/giorno di acqua potabile.
Attiguo all’impianto di dissalazione, verrà installata una cabina di consegna della fornitura elettrica. Una condotta di scarico della salamoia, di lunghezza pari a circa 1.600 metri, trasporterà la salamoia dall’area dell’impianto di dissalazione sino all’impianto di depurazione localizzato in prossimità di Punta Secca”.



