Prosegue l’attività sismica nella zona del Gargano. Nella mattinata di mercoledì 22 ottobre, alle ore 7:06, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha rilevato una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 con epicentro in mare, a circa 11 km da Lesina, a una profondità di 9 chilometri.
Il sisma, avvertito solo lievemente e senza conseguenze per persone o cose, è l’ultimo episodio di una sequenza sismica che da tempo interessa l’area settentrionale della Puglia. Si tratta del quinto evento con magnitudo pari o superiore a 2 registrato dopo la scossa di magnitudo 3.6, e del 106esimo terremoto rilevato quest’anno nella provincia di Foggia.
L’area del Gargano è considerata dagli esperti una zona sismicamente attiva, con una lunga storia di fenomeni tellurici. Sebbene le scosse siano per lo più di lieve entità, solitamente comprese tra magnitudo 2 e 3, vengono costantemente monitorate dall’Ingv per tenere sotto controllo il livello di rischio.
Questi eventi, pur non rappresentando una minaccia immediata, confermano la natura sismogenetica del territorio e mantengono alta l’attenzione sul potenziale sismico della Capitanata.



