L’intima connessione tra ciò che mangiamo e la nostra salute, radicata in Italia, sta pian piano conquistando i Paesi Baltici. In Lituania, Estonia e Lettonia, dove l’età media della popolazione si attesta intorno ai 69-70 anni (contro gli 83-85 italiani), cresce l’interesse verso una corretta alimentazione che favorisca il benessere e la longevità. Anche di questo si è parlato nel corso dell’ultima edizione de “La Settimana dell’Olio”, con i giornalisti gastronomici lituani Paulius Jurkevicius e Jurgita Jurkevicione protagonisti dell’incontro dedicato all’analisi del mercato, della comunicazione e delle opportunità dell’extra vergine di oliva nei Paesi Baltici.
Da qualche anno i Paesi Baltici – Lituania, Lettonia, Estonia – sono soprannominati le “tigri baltiche” per le loro eccezionali performance economiche. Qui i consumi sono in crescita e la dieta mediterranea è percepita come il segreto di una vita sana», ha raccontato Paulius Jurkevicius, giornalista gastronomico lituano, membro dell’associazione stampa estera e autore di diversi libri, che ha cambiato radicalmente le proprie abitudini alimentari a seguito di un intervento medico. Insieme a Jurgita Jurkevicione, ha diffuso il concetto del “Ritmo della tovaglia” (titolo di uno del primo libro scritto da Paulius), ossia lo stile di vita italiano, fatto di cucina autentica, ricette tradizionali e olio extra vergine di qualità.
Durante l’incontro è emersa la necessità di una comunicazione più chiara sull’olio extravergine di oliva nei Paesi Baltici: «E fondamentale far capire già dall’etichetta la differenza tra un olio industriale e un olio extravergine di qualità. Nei Paesi Baltici sarebbe utile dettagliare non solo l’acidità ma anche il contenuto di polifenoli, perché molti consumatori cercano proprio queste caratteristiche, legate alla salute», ha spiegato Jurgita Jurkevicione, dando un suggerimento importante ai produttori del Gargano.
Nella splendida cornice di Marina Piccola, la cucina lituana ha incontrato l’extravergine garganico durante lo show cooking realizzato a sei mani dal cuoco lituano Mindaugas Lucka con Mario Falco e Simone Conte dell’Associazione Cuochi Gargano e Capitanata, che hanno proposto tre piatti – tartare di cefalo e mela verde; insalata di grano saraceno, verdure, funghi e formaggio lituano; crumble di pane di segale con ricotta, panna acida e ribes – abbinati a diversi oli extra vergini del territorio. Il tutto con la sapiente guida del giornalista Paulius Jurkevicius e Nerina Di Nunzio, esperta in Food Design ed ex-Direttore Marketing per Gambero Rosso.
“La Settimana dell’Olio” è stata organizzata dal Comune di Vieste con il contributo della Regione Puglia, con il patrocinio di Provincia di Foggia, GAL Gargano, Slow Food Gargano. Partner dell’evento sono Fondazione Grani Futuri, Associazione La Rinascita dei Trabucchi Storici, Associazione Cuochi di Gargano e Capitanata, Oleum Associazione Professionale Internazionale Assaggiatori Olio di oliva, Associazione Pizzaioli Garganici, Associazione Pandolea.



