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SUL COMMISSARIO ALLA PROVINCIA DECIDERÀ IL CONSIGLIO DI STATO. L’APPROVAZIONE DEL RENDICONTO SOSPESA ORMAI DA OTTO MESI

Settimana di vigilia elettorale infuocata dopo l’ultima seduta del Consiglio provinciale di Foggia che ha sancito la rottura tra il presidente Nobiletti ed i consiglieri provinciali del Partito democratico e della lista Con che hanno ribadito la richiesta di dimissioni del sindaco di Vieste perché non sorretto più da ima maggioranza ormai dallo scorso mese di aprile, quando ci fu lo “strappo” politico sull’approvazione del rendiconto di gestione dell’ente. Uno strappo confermato anche la scorsa estate tanto da spingere il presidente della Provincia a chiedere al prefetto la nomina di un commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto di gestione.

Nomina che non è mai arrivata perché – secondo la prefettura – non prevista dalla legge Del Rio che ha riformato le Province. Da questo diniego il contenzioso tra “Istituzioni” con il ricorso della Provincia di Foggia al Tribunale amministrativo regionale della Puglia che, sia pur tra qualche sfumature, ha effettivamente dato ragione alla posizione del presidente Nobiletti. Il Tar Puglia, infatti , aveva parzialmente accolto il ricorso del presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, annullando il diniego del prefetto e dichiarando illegittimo il silenzio sulla richiesta per la nomina del commissario, ma senza procedere effettivamente alla nomina. I giudici amministrativi del Tar Puglia hanno evidenziato che la Prefettura avrebbe dovuto utilizzare tutti gli strumenti giuridici per superare lo stallo politico-istituzionale, applicando anche, se necessario, l’articolo 141, comma 2, del Tuel, che prevede la nomina di un commissario o, nei casi estremi, lo scioglimento del Consiglio provinciale.

Ora però la questione si è ulteriormente arricchita di “carta bollata” perché il ministero dell’Interno e la Prefettura di Foggia hanno depositato il ricorso, assistiti dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Bari, impugnando il pronunciamento del Tar Puglia e chiedendo la sospensione dell’esecutività della sentenza del 17 ottobre scorso. Entro la fine del mese si dovrebbe conoscere l’esito di questo ricorso che potrebbe fare anche giurisprudenza visto che non ci sono altri casi simili che riguardano le Province riformate dalla legge Del Rio. Non è escluso che della questione si sia discusso anche in via riservata proprio al Palazzo del Governo di Foggia nell’incontro con il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi.

Sullo sfondo rimane lo strappo politico nonostante la “mediazione” dei Cinquestelle (governano insieme al Partito democratico e a Con i dirimpettai del Comune di Foggia) che hanno cercato di far riallacciare i rapporti politici. Pd e Con restano incollati alla richiesta delle dimissioni di Nobiletti. Si vedrà dopo il voto delle regionali in attesa del Consiglio di Stato.

gazzettacapitanata