L’Università della Terza Età – o delle Tre Età – approda anche a Mattinata. La cerimonia di costituzione, svoltasi nel teatro dell’Istituto Comprensivo e molto partecipata, è stata l’occasione per annunciare ufficialmente la nascita dell’Università, presentare l’organigramma e illustrare le iniziative in programma: corsi, seminari e lezioni che prenderanno il via nelle prossime settimane.
“Un evento di grande rilevanza culturale, importante per l’intera comunità”, ha dichiarato il sindaco Michele Bisceglia, che ha concesso il patrocinio del Comune. “Momenti come questo dimostrano quanto la nostra sia una comunità viva ed entusiasta. Occasioni culturali di tale portata erano impensabili fino a pochi anni fa. Dobbiamo esserne orgogliosi”, ha concluso.
Leonardo Del Vecchio, promotore dell’iniziativa e direttore dei corsi, ha invitato anziani e giovani a iscriversi alla Unitre e ha comunicato la composizione del direttivo: presidente Michele Di Bari, vicepresidente Mariolina Latino, segretario Matteo Sansone, tesoriere Antonio Latino. I consiglieri saranno Nicola Armillotta, Michela De Filippo, Michele De Filippo, Francesco Granatiero, Nina Mantuano, Pietro Palumbo e Anna Piemontese.
L’Università della Terza Età di Mattinata sarà dedicata, per decisione unanime del consiglio direttivo, a Matteo Potenza, medico di famiglia per 43 anni e ufficiale sanitario del paese per oltre 20 anni. Ai presenti è giunto il ringraziamento della vedova e dei tre figli del compianto medico, attraverso le parole commosse di Adele Potenza.
Nonostante i numerosi impegni come prefetto a Napoli, Michele Di Bari ha voluto partecipare alla cerimonia nella sua veste di presidente della nuova istituzione culturale del suo paese natale. Nel suo intervento ha spiegato il significato della dedica a Matteo Potenza, ricordandone la grande preparazione scientifica, le molte specializzazioni e l’impareggiabile disponibilità: un medico che ha esercitato quotidianamente “un servizio senza tempo e senza confini, in cui il suo spirito solidale si intrecciava con quello di chiunque avesse bisogno, nell’individuazione della diagnosi corretta e nella saggezza che guidava ogni suo gesto”.
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