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IL COLONNELLO CARLO CALCAGNI A VIESTE E PESCHICI: UNA LEZIONE DI VITA, CORAGGIO E SPERANZA PER STUDENTI, INSEGNANTI E ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Giovedì 20 novembre Vieste ha accolto una testimonianza che non è semplicemente un incontro, ma un’esperienza capace di toccare il cuore: quella del Colonnello del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano Carlo Calcagni, Vittima del Dovere, Ferito e Mutilato per Servizio, uomo delle Istituzioni, atleta della Nazionale Italiana di Atletica Paralimpica, Campione del Mondo e simbolo vivente di resistenza, sacrificio e smisurato amore per la vita.

La sua giornata sul Gargano è cominciata tra i banchi dell’Omnicomprensivo Libetta di Peschici e, subito dopo, presso l’Istituto Mattei-Fazzini-Giuliani di Vieste, dove il Colonnello ha incontrato studenti, docenti e personale scolastico.

Fin dai primi istanti, ciò che ha portato non è stato un semplice racconto, ma un dono: la sua storia di vita, segnata dal servizio alla Patria, da una malattia devastante e da una scelta che ogni giorno lui rinnova: quella di non arrendersi, mai.

Chi è il Colonnello Carlo Calcagni

Carlo Calcagni non è soltanto un Ufficiale delle Forze Armate Italiane.

È un uomo, un soldato, un sognatore, che ha conosciuto il sacrificio più grande: quello di chi serve lo Stato fino ad essere ferito e mutilato nell’anima e nel corpo, senza perdere, mai, la dignità, la lucidità dei valori, l’amore verso l’umanità ed il profondo senso del dovere.

Paracadutista, pilota operativo, istruttore di volo, atleta paralimpico, punto di riferimento per i giovani e per il mondo dello sport, porta oggi un messaggio che nasce dal dolore ma si trasforma in forza:

“La vera battaglia è quella che combattiamo dentro di noi, ed è lì che si misura il valore di una persona.”

Con il suo approccio che unisce disciplina militare, etica, sport e profonda umanità, il Colonnello da anni ispira scuole, associazioni, istituzioni e migliaia di giovani in tutta Italia ed all’estero.

L’incontro con gli studenti: un silenzio che ascolta, una voce che risveglia

Nelle aule e negli auditorium di Peschici e Vieste, non c’erano solo studenti: c’erano cuori in ascolto.

Il Colonnello Calcagni ha parlato della fragilità e del coraggio, della forza di rialzarsi dopo ogni caduta, del valore del sacrificio e della responsabilità personale.

Ha raccontato la sua battaglia quotidiana contro una malattia che non gli dà tregua, e di come questa lotta sia diventata una missione al servizio degli altri.

Molti ragazzi sono usciti da quell’incontro con una consapevolezza nuova:
che il vero limite non è ciò che ci capita, ma ciò che scegliamo di fare con ciò che ci capita.

Il suo messaggio è stato un invito a non vivere, mai, con il capo chino, ad affrontare paure, ansie e difficoltà con spirito di squadra, con disciplina e con la volontà di trasformare la propria storia in un esempio per gli altri.

L’incontro con le associazioni sportive: lo sport come radice e motore della crescita

Nel pomeriggio, il Colonnello ha incontrato le associazioni sportive, le associazioni d’Arma e le realtà sportive della città, nell’aula Consiliare del Comune di Vieste.

È stato un dialogo intenso, fatto di passione e di condivisione.

Calcagni ha ricordato a tutti che lo sport è una scuola di vita, un laboratorio di resilienza e di educazione civica, un luogo in cui imparare regole, rispetto, sacrificio, ma soprattutto il valore della comunità.

“Lo sport e la vita militare si intrecciano – ha spiegato – perché entrambi ti insegnano a dare tutto, anche quando vorresti fermarti. Ti insegnano il coraggio, la disciplina e la capacità di credere in qualcosa più grande di te.”

Ha elogiato le realtà sportive locali, spesso portate avanti con sacrifici e passione silenziosa, ricordando che sono proprio questi luoghi a costruire i cittadini di domani.

Un incontro che ha lasciato un segno profondo

La visita del Colonnello Carlo Calcagni non è stata un evento come tanti.

È stata una scossa emotiva, una testimonianza che non si dimentica e che continua a lavorare dentro chi l’ha ascoltata.

Gli studenti, gli insegnanti, gli atleti e i dirigenti sportivi di Vieste hanno ricevuto molto più di un discorso: hanno ricevuto un esempio concreto di forza, dedizione e amore per la vita, un invito a non fuggire dalle difficoltà, ma a trasformarle in opportunità di crescita.

Il ringraziamento finale della comunità non è stato un atto formale, ma un abbraccio collettivo: il riconoscimento a un uomo che, nonostante tutto, continua ogni giorno a donare il meglio di sé agli altri.

Un esempio per chi crede nei valori più autentici della vita, dello sport e del servizio.

Un simbolo per chi lotta, per chi soffre, per chi non vuole arrendersi.

L’Amministrazione Comunale di Vieste gli ha fatto dono di una targa, con la seguente motivazione:

“Al Colonnello Carlo Calcagni, uomo retto, giusto, forte, vera purezza di testa, cuore ed anima. Un immenso grazie per la sua testimonianza di coraggio, determinazione ed amore nell’affrontare la vita con le sue sfide sempre a testa alta.”

Il suo motto è un vero e proprio stile di vita:

“Mai arrendersi, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi.”
www.carlocalcagni.net

Tiziana Vescera