La vicenda del Lido San Lorenzo a Vieste si arricchisce di nuovi e preoccupanti dettagli, che sollevano dubbi sull’operato di alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale. Dopo un’ingiunzione di pagamento di 6 milioni di euro e una serie di denunce penali, i gestori del Lido San Lorenzo, in particolare la signora Maria Vittoria Mazzone, denunciano quella che definiscono una vera e propria persecuzione.
“Tutto ha avuto inizio il 03 gennaio 2024, con la notifica di un’ingiunzione di pagamento per una presunta occupazione di un terreno agricolo di appena 13.000 mq. Ciò nonostante, la proprietà privata di tale area sarebbe stata regolarmente certificata dalla Regione Puglia e la documentazione inviata al Sindaco di Vieste. L’atto milionario, a firma di un dirigente comunale due giorni prima del pensionamento sembra essere il primo di una serie di presunti attacchi mirati.
L’estate 2024 è stata vissuta dai gestori del Lido San Lorenzo come un incubo, segnata da una serie di controlli serrati. Il 29 luglio 2024, dopo l’ennesimo sopralluogo, i gestori si sono visti notificare una sanzione di 1.500,00 € e un’ulteriore denuncia penale per occupazione abusiva di demanio marittimo.
Curiosamente, tutta la documentazione attestante la regolarità era stata precedentemente presentata “a chi di dovere”. Tuttavia,nel verbale sarebbe stata stranamente omessa la menzione di un’autorizzazione del 2007 che legittimava la posa di ombrelloni e lettini, casotto deposito attrezzi, wc e passerella per persone con disabilità. In merito alla questione, il 2 agosto del 2024 sono stati presentati gli scritti difensivi al Sindaco; da allora, si è in attesa di definizione.
La vicenda ha preso una piega ancora più paradossale quando, il 29 novembre 2024, il Comune ha avviato un procedimento di delimitazione proprio nell’area già autorizzata per la posa di ombrelloni e lettini e delle attrezzature temporanee. Le motivazioni addotte dal Dirigente del Settore Tecnico del Comunedi Vieste sono le seguenti: “Pervengono a quest’ufficio numerose segnalazioni di privati cittadini tese a conoscere la libera fruibilità dell’arenile in ambito San Lorenzo, stante l’accertata occupazione dello stesso con lettini e ombrelloni e altri manufatti utilizzato come deposito e bagni per disabili, posti al di fuori delle aree in concessione.”
Si precisa, come sottolineato dai gestori, che la posa di ombrelloni e lettini e delle attrezzature temporaneesono state regolarmente autorizzate dal Comune di Vieste, dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia, dalla Capitaneria di Porto di Vieste, Agenzia delle Dogane e dall’Agenzia del Demanio. Tutte autorizzazioni che risulterebbero clamorosamente omesse nel verbale del 29 luglio 2024.
Le operazioni della Commissione di delimitazione si sono concluse il 29 ottobre 2025.
Dal verbale redatto dalla Commissione, s’intende sottrarre più di 2.000 mq di arenile dalla disponibilità del Lido San Lorenzo, il quale rimarrebbe così con una superficie di appena 450 mq.
Di fronte a questi fatti, la proprietà del Lido San Lorenzo ha sporto denuncia penale per tentata estorsione e calunnia contro membri dell’amministrazione per l’ingiunzione di pagamento di 6 milioni di euro. Successivamente, è stata presentata un’ulteriore denuncia per falso nei confronti degli agenti della Polizia Locale, dei militari della Capitaneria e di un funzionario comunale, a causa dell’omissione delle regolari autorizzazioni nel verbale del 29 luglio 2024″.
Lido San Lorenzo
contrada Defensola
71019 Vieste Fg
tel.0884 320610



