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REGIONALI/ GIUNTA DECARO, LE TRATTATIVE CORRONO: NOMI, EQUILIBRI E INCASTRI TRA PROVINCE E PARTITI. CHANCE PER LE DUE VIESTANE (2)

Antonio Decaro continua a ripetere che “non è il tempo di parlare di giunta”, ma – come ricostruito da Repubblica Bari – nel centrosinistra non si discute d’altro. La composizione della futura squadra di governo regionale è già al centro di una fitta rete di trattative, vincoli politici e possibili incastri. Il modello tracciato dal governatore prevede dieci assessori: otto interni al Consiglio e due al massimo esterni, oltre al presidente del Consiglio regionale. La regola d’oro: equilibrio territoriale e parità di genere.

Nel Pd sono diversi i nomi dati come favoriti. Francesco Paolicelli, il più votato, è considerato in corsa per le Attività produttive o, in alternativa, per l’Agricoltura. Quest’ultima delega potrebbe andare a Donato Pentassuglia, assessore uscente e storico amico di Decaro, che potrebbe anche essere chiamato alla Sanità – dove ha già operato – oppure alla presidenza del Consiglio regionale, forte della sua lunga esperienza in aula.

Per Foggia, il destino di Raffaele Piemontese resta legato all’ipotesi di una candidatura al Parlamento. Proprio per evitare futuri rimpasti, Decaro secondo Repubblica Bari non vorrebbe inserire in giunta chi potrebbe lasciare a breve. È il caso anche di Loredana Capone, indicata come possibile partente per Roma. Diverso il discorso per Rossella Falcone, viestana, stimata dal governatore e considerata – secondo la testata barese – una possibile scelta in continuità.

Tra i quasi certi c’è anche Stefano Minerva, forte delle 32mila preferenze raccolte, capitale politico che pesa nella partita delle nomine.

Nella lista “Decaro Presidente”, composta interamente da nuovi eletti, potrebbe esserci spazio per la vicesindaca di Vieste Graziamaria Starace. Per la Sanità resta più probabile un profilo tecnico, circostanza che rende meno immediata la strada di Felice Spaccavento. Una possibilità potrebbe aprirsi anche per Silvia Miglietta, leccese, vicina all’ex sindaco Carlo Salvemini.

Nell’area “Per”, uno dei nomi più accreditati è quello di Sebastiano Leo, che potrebbe ottenere un incarico di natura organizzativa.

Per il Movimento 5 Stelle, sempre secondo Repubblica Bari, in vantaggio ci sono due donne: la foggiana Rosa Barone e la tarantina Annagrazia Angolano. Resta poi la questione dei tecnici: Decaro potrebbe pescare dalle liste degli esclusi, per mantenere equilibrio politico e un rapporto stabile con le altre componenti della coalizione.

Un altro tassello riguarda il dialogo con Alleanza Verdi e Sinistra, con cui Decaro non vuole aprire fratture. Non è escluso che il governatore possa guardare anche a figure storiche del centrosinistra pugliese: da sindaco, racconta Repubblica Bari, aveva sempre sognato di avere come vice Angela Barbanente, definita “un faro per la tutela del territorio”. Chissà – conclude il quotidiano – se certi nomi possono, ogni tanto, tornare in gioco.