Nemmeno il tempo di sedere dietro alla scrivania di capo della giunta regionale, nel palazzo presidenziale del lungomare di Bari, che arriva l’appello al neo eletto Governatore Antonio Decaro sulla revoca dell’art.5 Legge Regionale 15/2025 riguardante le locazioni turistiche non imprenditoriali. Insomma, dopo la recente decisione del Consiglio dei Ministri – nella seduta 149, svoltasi pochi giorni fa – d’impugnare la Legge della Regione Puglia 15/2025 del 29 settembre scorso, norma che prevede che chiunque voglia affittare a uso turistico – anche saltuariamente e in forma non imprenditoriale – dovrà presentare una Scia o Cia di inizio attività oltre a stipulare obbligatoriamente un’assicurazione RC come un’attività d’impresa, il Segretario Provinciale del Partito Liberaldemocratico Giuseppe Muscio ha spiegato che la impugnazione da parte del Governo, conferma le sue preoccupazioni.
E cioè, invece di semplificare, la Regione Puglia ha scelto di aggiungere burocrazia inutile al settore degli affitti brevi, contraddicendo peraltro le sue stesse politiche promozionali del territorio che porta avanti con determinazione da anni. I liberaldemocratici, ribadiscono ancora una volta che la competitività del turismo non si costruisce con nuovi adempimenti sproporzionati e insostenibili per i piccoli proprietari di immobili, ma con regole chiare e proporzionate nel pieno rispetto dell’autonomia e della libertà del privato di poter disporre come ritiene de proprio immobile.
«La libertà d’impresa va sostenuta e tutelata, non repressa», continua: Muscio. Il quale, come dette all’inizio, rivolge un appello a neo eletto Presidente della Regione Puglia Decaro di ritirare l’Art. 5 della citata Legge. Sarebbe un segnale positivo che dimostrerebbe come la nuove amministrazione regionale torni a favorire e rispettare: proprietari e gli host che hanno reso possibile trasformare la Puglia in meta attrattiva e di successo per accogliere i circa 20 milioni circa turisti presenti.



