La carcassa di un asinello appena sbranato è stata trovata in un vigneto della piana di Calenella, precisamente nella campagna di proprietà Ciro Pistillo, ad un tiro di schioppo dalla stazione del treno delle Ferrovie del Gargano.
Il fatto sarebbe avvenuto tra il pomeriggio di lunedì 8 e le prime ore di martedì 10 dicembre. Non notando la presenza dell’asino al pascolo il Pistillo lo ha cercato nell’uliveto e lungo i filari della vigna, dove ha scoperto la carcassa sanguinante dell’animale. I resti dell’asino giacevano sparsi qua e là in una pozza di sangue e segni di trascinamento sul terreno. Dell’accaduto sono stati informati i Carabinieri Forestali della vicina stazione.
Sono sempre più frequenti sul Gargano le segnalazioni e le denunce di danni al bestiame presentate da allevatori. In diversi casi il Parco ha dovuto far fronte con indennizzi a copertura di danni o perdite di bestiame. Gli esperti sostengono che il lupo è ritornato stabilmente nel Gargano, e la sua presenza è spesso interpretata dai vari Enti come un segno di buona salute dell’ambiente naturale. Il Parco del Gargano consiglia, come protezione di bestiame e greggi, la realizzazione di recinzioni elettrificate e l’uso di cani pastori. Inoltre, gli esperti del Parco sostengono che, la presenza del lupo non rappresenta un pericolo per le persone nei centri abitati, evitano l’uomo e difficilmente stanziano in aree urbane e fortemente antropizzate.
Resta il fatto che gli avvistamenti di questi animali suscitano paura, apprensione. La loro presenza è stata segnalata anche nelle vie periferiche del paese, e il fatto di Calenella dimostra una preoccupante sottovalutazione del fenomeno.
michele angelicchio



