Il sindacato denuncia una decisione unilaterale della Direzione: “Rischia di compromettere qualità, attrattività e futuro dell’IRCCS”. Piepoli: “Un punto di non ritorno”.
Scatta lo stato di agitazione all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza dopo la comunicazione, arrivata il 26 novembre, con cui l’ufficio Giuridico della direzione Risorse Umane ha annunciato il cambio del contratto applicato alla Dirigenza sanitaria – biologi, fisici, psicologi, farmacisti e chimici. La Direzione ha disposto il passaggio dal contratto collettivo nazionale del comparto pubblico 2019-2021 a quello 2020-2022 per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa, firmato nel 2019 da Aris, Anaao-Assomed e Adonp.
Una scelta definita “improvvisa, unilaterale e gravemente peggiorativa” dalla segreteria Anaao Assomed di Casa Sollievo della Sofferenza. Il sindacato sottolinea come il contratto indicato sia maggiormente adatto a piccole strutture o RSA e non a un IRCCS complesso che eroga prestazioni di alta specializzazione, come ricordato lo scorso luglio dallo stesso direttore generale Gumirato in una intervista a “Quotidiano Sanità”.
Secondo Anaao, il nuovo contratto porterebbe conseguenze significative: riduzione delle tutele economiche, ricadute sociali sul territorio e una penalizzazione nell’evoluzione professionale, creando inoltre disparità “inaccettabili” fra i dirigenti sanitari di Casa Sollievo e i colleghi delle strutture pubbliche. Il rischio, punta il dito il sindacato, è quello di un progressivo indebolimento della qualità dei servizi diagnostici e assistenziali e della tenuta complessiva dell’istituto.
La segretaria aziendale Ada Piepoli parla di un “punto di non ritorno” che metterebbe in discussione l’attrattività dell’IRCCS, definito anche per il 2025 primo ospedale del Mezzogiorno nella classifica dei World’s Best Hospitals della rivista americana Newsweek.
Piepoli evidenzia inoltre come la dirigenza sanitaria, nonostante le criticità, abbia sempre garantito collaborazione, responsabilità e disponibilità al confronto con la Direzione generale, nell’obiettivo comune di assicurare ai cittadini il miglior servizio possibile e condizioni adeguate per il personale. Di fronte alla decisione della Direzione, Anaao ritiene inevitabile la proclamazione dello stato di agitazione. Il comunicato è firmato dal segretario regionale Angelo Mita e dalla segretaria aziendale Ada Piepoli.



