In Primo Grado il gup di Bari il 12 luglio 2024 inflisse oltre 5 secoli e ritenne sussistente l’accusa di traffico di droga e l’aggravante della mafiosità.
Inflitte 54 condanne per complessivi 390 anni di reclusione con pene da 9 mesi a 20 anni, nel processo d’appello “Game over” a 54 imputati quasi tutti foggiani accusati a vario titolo di traffico di cocaina e spaccio, aggravati dalla mafiosità per metodi usati e per aver agevolato la “Società”. E’ la sentenza pronunciata nel pomeriggio dalla seconda sezione della corte d’appello di Bari al termine del processo iniziato lo scorso 17 marzo.
I giudici pur confermando la colpevolezza dei 54 imputati, hanno ridotto a molti le pene; confermato 11 condanne; assolto 14 persone dalla più grave imputazione di traffico di droga (che ha invece retto anche in secondo grado per altri 23 accusati), condannandoli per singoli episodi di spaccio; escluso per 32 foggiani la sussistenza dell’aggravante della mafiosità dell-’aver agito per agevolare la “Società foggiana”. In primo grado il gup di Bari il 12 luglio 2024 inflisse oltre 5 secoli; ritenne sussistente sia l’accusa di traffico di droga per quasi tutti, sia l’ag- ( gravante della mafiosità. I pg Francesco Bertone e Maria Isabella Scamarcio nell’udienza del 5 maggio chiesero alla corte d’appello 54 condanne per oltre 5 secoli di carcere, sollecitando la conferma del verdetto di primo grado.
IL SISTEMA – – Secondo l’accusa basata su intercettazioni e rivelazioni dei pentiti Ciro e Giuseppe Francavilla; Carlo Verde- rosa; Michele Verderosa; Alfonso Capotosto; Giuseppe Folliero; dell’ex boss di Altamura Pietro Antonio Nuzzi; del viestano Danilo Della Malva; i 3 clan Moretti/Pellegrino/Lanza; Sinesi/Francavilla; Trisciuoglio/Tolonese si accordarono per mettere da parte rivalità e guerre, e imporre il monopolio sullo smercio di cocaina nel capoluogo. Costrinsero quindi grossisti e pusher a rifornirsi in via esclusiva pena rappresaglie, dalle batterie mafiose secondo quantitativi preordinati e prezzi stabiliti: 55/60 euro al grammo. Così ogni mese a Foggia venivano smerciati 10 chili di cocaina acquistata dai mafiosi a Cerignola a 40 euro al grammo; quelle 50mila dosi smerciante ogni trenta giorni fruttavano oltre 200mila euro. Soldi destinati anche ad alimentare la cassa comune creata dai clan per pagare stipendi agli affiliati; mantenere le famiglie dei sodali detenuti; reinvestire nell’acquisto di ulteriori partite di stupefacenti.
LA DIFESA REPLICA CHE… Idifensori chiedevano l’assoluzione dalla più grave accusa di traffico di droga; l’esclusione dell’aggravante della mafiosità; condanne al minimo per singoli episodi di spaccio. A dire della difesa il “sistema” ipotizzato dall’accusa non era più in vigore nel 2017/2019 periodo di contestazione dei fatti, perché sono gli stessi pentiti a datare l’accordo tra i clan nel 2013 e la sua fine nel 2015/2016 in seguito all’ennesima guerra esplosa tra i Moretti e i Sinesi/Francavilla. Tutt’al più – argomentano alcuni legali – si può ipotizzare 1’esistenza di un “cartello” tra varie batterie che si accordarono sui prezzi della cocaina, reato però diverso da quello contestato. Né sussiste l’aggravante d’aver agevolato la mafia se gli spacciatori erano costretti a rifornirsi dai clan.
BLITZ, CONDANNE, PROCESSI – – Il blitz “Game over” sfociò in 82 arresti il 24 luglio 2023. La Dda chiese il rinvio a giudizio di 85 imputati per 100 capi d’accusa: traffico di cocaina, 98 episodi di spaccio, 1 estorsione. Il processo si divise in 4 tronconi; 1 patteggiamento; 63 giudicati con rito abbreviato dal gup che ne assolse 5 e condannò 58 a 560 anni e 10 mesi, con 54 condannati che presentarono appello e per i quali c’è stata ora la sentenza di secondo grado. I restanti 21 imputati furono rinviati a giudizio: sono sotto processo dal 2023 in Tribunale a Foggia in due distinti processi a 19 e 2 persone.
L’ORDINE DI MORETTI – – Secondo la tesi accusatoria, a sigiare l’accordo furono Rocco Moretti, 75 anni, storico boss della “Società” al vertice dell’omonimo clan, imputato a Foggia; e Alessandro Aprile (condannato in appello a 20 anni in continuazione con un’altra condanna a 12 anni e 8 mesi per mafia e estorsione inflitta in “Decimazione”) quale referente della batteria rivale Sinesi/Francavilla. Il patto mafioso prevedeva stop alla guerra; tregua tra i gruppi; accordo sulla cocaina da smerciare; diktat a grossisti e pusher perché si rifornissero solo dalla “Società”; creazione di una cassa comune per le spese dell’organizzazione. A gestire materialmente il business sarebbero stati Leonardo Lanza per il clan Moretti (inflitti 20 anni ieri, in continuazione con i 7 anni e 4 mesi già comminati per mafia in “Decimazione”); e per la batteria Sinesi/Francavilla, lo stesso Aprile; Francesco Pesante, condannato ieri a 18 anni a fronte dei 20 anni di primo grado; e Antonio Salvatore imputato a Foggia.
IL DETTAGLIO DELLA SENTENZA PER GLI IMPUTATI
CI SONO BOSS ED AFFILIATI ALLE BATTERIE DELLA «SOCIETÀ» ALCUNI CONDANNATI ANCHE IN DECIMAZIONE PER IL RACKET
La sentenza d’appello per i 54 imputati; tra parentesi le richieste dei pg e la sentenza del gup. Alessandro Aprile, 41 anni: 20 anni in continuazione con i 12 anni e 8 mesi inflitti per mafia e estorsione in Decimazione (conferma della colpevolezza con pena da quantificare in continuazione con quella inflitta in “Decimazione”; in primo grado 20 anni per traffico di droga e 19 imputazioni di spaccio); Vincenzo Bevilacqua (32): 5 anni e 2 mesi, esclusa l’aggravante dell’agevolazione mafiosa (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Carmine Bruno, (50): Assolto dal traffico di droga, 5 anni e 4 mesi per spaccio con esclusione dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Giuseppe Bruno (33): 7 anni e 2 mesi, esclusa l’agevolazione (conferma; 10 anni per traffico e 1 spaccio); Leonardo Bruno (37): Pena confermata (conferma; 10 anni per spaccio, assolto dal traffico di droga); Marianna Bruno (48): Assolta dal traffico, 6 anni e 8 mesi per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Roberto Bruno (30): Assolto dal traffico, 5 anni e 4 mesi per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 10 anni per traffico e 1 spaccio); Vincenzo Bruno (42): Assolto dal traffico, 6 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Giuseppe Caggiano (55): Assolto dal traffico, 6 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Luciano Calabrese (26); Pena confermata (conferma; 6 anni per traffico e spaccio con esclusione per questa imputazione dell’aggravante della mafiosità); Anna Catalano (79): Assolta dal traffico, 5 anni e 4 mesi per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 9 anni e 10 mesi per traffico e 1 spaccio); Marcello Cavallone (54): Assolto dal traffico, 6 anni e 8 mesi per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Arnaldo Consalvo (43): 3 anni, pena concordata tra pg e difesa (6 anni per spaccio esclusa l’aggravante della mafiosità, assolto dal traffico); Michele Consalvo (56): Assolto dal traffico, 4 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Luigi Corsino (38): Pena confermata (conferma; 2 anni e 8 mesi per spaccio, esclusa l’aggravante della mafiosità); Domenico D’Angelo (43): 4 anni esclusa l’agevolazione (conferma; 6 anni e 8 mesi per 1 spaccio); Fabio Ciro De Leo (49): 4 anni, esclusa l’agevolazione (conferma; 6 anni per spaccio); Michele De Leo (49): 5 anni e 4 mesi, esclusa l’agevolazione (conferma; 10 anni per spaccio, assoluzione per traffico); Pietro Del Carmine (39): Assolto dal traffico, 4 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Leonardo Di Noio (41): Assolto dal traffico, 4 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Armando Ferraretti (52): 10 anni esclusa l’agevolazione (conferma; 13 anni e 4 mesi per traffico e 2 spaccio); Giuseppe Folliero (31), pentito: 4 anni (conferma della condanna con eventuale sconto di pena rimesso alle determinazioni della corte; 4 anni e 8 mesi per traffico e 2 spaccio); Gioacchino Frascolla (40): Pena confermata (conferma; 12 anni per traffico e 2 spaccio, con esclusione dell’aggravante della mafiosità in relazione a un episodio di spaccio); Antonello Frascolla (35), fratello: Pena confermata (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Luca Gesualdo (45): Pena confermata (conferma; 10 anni per spaccio, assolto dal traffico); Salvatore Gesualdo (39): Pena confermata (conferma; 10 anni per spaccio, assolto dal traffico); Marco Grasso (40): Assolto dal traffico, 6 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Giuseppe La Gatta (28): 5 anni e 10 mesi, esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Leonardo La Torre (44): 7 anni e 2 mesi, esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Leonardo Lanza (46): 20 anni in continuazione con i 7 anni e 4 mesi inflitti per mafia in Dee minzione (conferma della colpevolezza con pena da quantificare in continuazione con quella inflitta in Decimazione; 20 anni per traffico e 2 spaccio); Gianluca Lo Campo (49): 13 anni e 8 mesi (conferma; 14 anni e 4 mesi per traffico e 3 spaccio); Francesco Lo Spoto (41): Assolto dal traffico, 6 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Franco Nardino (62), San Severo: 5 anni che diventano 23 in continuazione con altra condanna (conferma; 10 anni per 1 spaccio); Marzio Padalmo (28): 5 anni e 10 mesi, esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Domenico Palmieri (45): 5 anni e 10 mesi esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Raffaele Palumbo (41): 4 anni che diventano 14 anni e 4 mesi in continuazione con gli 8 anni e 4 mesi inflitti per estorsione in Decimazione (conferma; 8 anni per spaccio, esclusa l’aggravante della mafiosità); Samuel Perdonò (27): 7 anni e 10 mesi, esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Giuseppe Perdonò (37): 5 anni e 4 mesi, pena concordata tra pg e difesa (6 anni e 8 mesi per spaccio con esclusione dell’aggravante della mafiosità, assolto dal traffico); Francesco Pesante (37): 18 anni (conferma; 20 anni per traffico, assolto da 1 spaccio); Luciano Portante (51): 10 anni e 8 mesi esclusa l’agevolazione (conferma; 14 anni e 8 mesi per traffico e 1 spaccio); Nicola Portante (59): 20 anni con esclusione dell’agevolazione in continuazione con un’altra condanna (conferma; 18 anni e 8 mesi per traffico e 1 spaccio); Antonio Prencipe (30): 5 anni esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Vincenzo Rendine (34): 9 mesi con esclusione dell’agevolazione, che diventano 3 anni e 6 mesi in continuazione con un’altra condanna (conferma; 5 anni e 8 mesi per 2 episodi di spaccio, solo per uno riconosciuta l’aggravante della mafiosità); Giovanni Rollo (38): Pena confermata (conferma; 14 anni e 8 mesi per traffico e 1 spaccio); Luciano Russo (35): Assolto dal traffico, 4 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Arnaldo Sardella (40), San Severo: Pena confermata (conferma; 6 anni e 4 mesi per 3 spacci, esclusa l’aggravante della mafiosità); Mario Schioppo (45): 5 anni e 10 mesi, esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Guido Siani (34): Assolto dal traffico, 4 anni per spaccio esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e spaccio); Giuseppe Soccio (42): 7 anni e 2 mesi esclusa l’agevolazione (conferma; 8 anni per traffico e 1 spaccio); Michele Spinelli (58): 9 anni, esclusa l’agevolazione (conferma; 12 anni per traffico e 1 spaccio); Ciro Torraco (50): 3 anni e 4 mesi pena concordata tra pg e difesa (4 anni per spaccio con esclusione dell’aggravante della mafiosità, assolto dal traffico); Nicola Vailetta (39): Pena confermata (conferma; 8 anni per spaccio, assolto dal traffico); Carlo Verderosa (43), pentito: Pena confermata (conferma della condanna con eventuale sconto di pena rimesso alle determinazioni della corte; 4 anni per traffico e 1 spaccio); Savino Zagaria (57), Cerignola: 4 anni, pena concordata (conferma; 5 anni per 2 episodi di spaccio esclusa l’aggravante della mafiosità, assolto dal traffico).
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