Alla Biblioteca “Don Fabrizio Losito” un percorso di sensibilizzazione e prevenzione mentre il territorio affronta il caso delle immagini rubate e manipolate su Telegram. La cooperativa Il Filo d’Arianna offre supporto psicologico e legale alle vittime.
“Non ci sono scuse per gli abusi”. Con questo messaggio si apre la serie di Incontri Formativi contro la Violenza sulle Donne, organizzati presso la Biblioteca Comunale “Don Fabrizio Losito” di Peschici (Via Cavour, 76), partiti il 4 dicembre: 11 dicembre 2025 – ore 17:00-19:00; 18 dicembre 2025 – ore 17:00-19:00.
L’iniziativa rientra nel Programma Antiviolenza Antonietta Caruso 3.0, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, prevenzione e strumenti concreti contro ogni forma di violenza, inclusa quella digitale.
Gargano: denunce, silenzi e responsabilità. Cosa sta accadendo?
Il territorio del Gargano è stato recentemente scosso dalla diffusione illecita di immagini rubate o manipolate tramite programmi di intelligenza artificiale, poi condivise su alcuni gruppi Telegram. Le foto, spesso alterate per denudare digitalmente le vittime, ritraevano giovani ragazze dei comuni di Carpino, Rodi, Cagnano e Vico. Si tratta di una forma gravissima di violenza digitale, capace di colpire nel profondo e compromettere la sicurezza emotiva, la dignità e la quotidianità di chi la subisce.
In questo clima complesso, assume particolare valore il gesto di una giovane liceale che ha trovato il coraggio di confidarsi con la famiglia e denunciare quanto accaduto. Una scelta importante, che ricorda a tutte e tutti quanto sia fondamentale non restare soli di fronte a episodi di abuso. La vicenda rappresenta un punto di svolta e un invito collettivo alla responsabilità: occorre sostenere le vittime, incoraggiare la denuncia e costruire una comunità capace di proteggere e ascoltare.
La Cooperativa Il Filo d’Arianna presieduta da Barbara Patetta, da anni attiva nel contrasto alla violenza di genere, ribadisce la propria disponibilità ad accogliere e supportare le ragazze coinvolte in questa vicenda e tutte le vittime di violenza digitale o di altra natura. “La cooperativa – fanno sapere – offre ascolto psicologico qualificato, orientamento e supporto legale, accompagnamento nel percorso di tutela e spazi protetti di confronto e sostegno. In caso di vittime minorenni, l’accesso al servizio avviene esclusivamente con la presenza di un genitore o di un tutore legale, così da garantire sicurezza, tutela e un contesto adeguato all’età delle giovani coinvolte. Le vittime non devono sentirsi sole. Il numero pubblico antiviolenza e stalking 1522 è attivo 24 ore su 24, gratuito e anonimo”.
“La vicenda recente dimostra che la violenza può assumere forme nuove e insidiose, soprattutto nel mondo digitale. La responsabilità di ciascuno è fondamentale: ascoltare, sostenere, denunciare, educare. Costruiamo insieme una comunità più consapevole e più sicura”.



