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TRENT’ANNI DI PARCO NAZIONALE DEL GARGANO, CHIUSE LE CELEBRAZIONI TRA BILANCI E FUTURO

Un mese di eventi per raccontare identità, bellezze e sfide dell’area protetta. Di Mauro: “Il Parco torni ad essere motore di confronto e sviluppo per le comunità”.

“30 anni di Parco”. È questo il titolo dell’evento che ha chiuso il lungo calendario delle manifestazioni organizzate dal Parco Nazionale del Gargano per celebrare il trentennale della sua istituzione. Un mese intenso, che ha coinvolto Istituzioni, associazioni ambientaliste, organizzazioni di categoria, produttori e cittadini per raccontare la ricchezza naturalistica e culturale dell’area protetta ed affrontare, in un’ottica costruttiva e sinergica, le emergenze ed i problemi.

Nei trenta giorni che hanno scandito le tappe di questa prestigiosa ricorrenza, infatti, l’Ente Parco ha dato vita a momenti di conoscenza delle sue bellezze e della sua identità, come le escursioni gratuite e l’esaltazione del patrimonio enogastronomico, ad occasioni di dibattito sulla propria pianificazione, a tavole rotonde sull’emergenza Xyella e sul rischio incendi, solo per fare alcuni esempi. La manifestazione conclusiva degli eventi dedicati al trentennale del Parco Nazionale del Gargano si è aperta  nella sede dell’Ente a Monte Sant’Angelo, con la cerimonia ‘Radici e orizzonti’ con la scoperta di  una targa con i nomi dei presidenti dell’Ente Parco che si sono avvicendati dal momento della sua istituzione.

Poi a San Giovanni Rotondo per parlare di quanto fatto e soprattutto proiettarsi nel futuro. “Sono state settimane esaltanti, in cui abbiamo reso l’Ente Parco un luogo di discussione e di confronto, ma anche il teatro di un nuovo rapporto tra la sua bellezza e le nostre comunità – commenta il commissario straordinario, Raffaele Di Mauro –. Era l’obiettivo che ci eravamo posti quando abbiamo immaginato le iniziative che hanno reso omaggio alla lunga storia del Parco Nazionale del Gargano. Il successo di partecipazione e l’elevatissimo livello di coloro i quali hanno preso parte ad ogni appuntamento dimostra l’importanza e la funzione che il Parco può e deve svolgere per la crescita e lo sviluppo del territorio”.

Un trentennale arricchito dalla presenza del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che dopo aver partecipato in presenza al primo evento, ha fatto pervenire il suo contributo anche al termine delle manifestazioni.

saverio serlenga