La senatrice dei Fratelli d’Italia, Anna Maria Fallucchi, contro Antonio Tutolo, Rosa Barone e Giuseppe Nobiletti, saliti sul pick-up la sera del 15 dicembre per parlare di emergenza idrica.
La senatrice Anna Maria Fallucchi non l’ha presa granché bene, oltretutto alla luce della presenza del presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che alla manifestazione indetta dal consigliere regionale Antonio Tutolo, svoltasi ieri nei pressi della Prefettura di Foggia, è salito sul pick-up insieme all’altra consigliera regionale del M5S Rosa Barone. “Mi aspettavo più serietà. La campagna elettorale posso capirla, ma questa messinscena continua, sembra una serie tv, è ormai fuori luogo e poco credibile” il commento.
La senatrice dei FdI ha fatto sapere di aver provato a contattare il numero uno di Palazzo Dogana, senza però ricevere alcuna risposta: “Spero non si voglia negare anche questo” incalza. “Il confronto, soprattutto quando in gioco c’è un tema fondamentale come l’acqua, è indispensabile” aggiunge Fallucchi, che suggerisce ai tre di andare a protestare a Bari, in via Gentile, “per ciò che è di vostra diretta competenza. Se siete seri”.
La senatrice di San Nicandro Garganico non usa mezzi termini e rivolgendosi a Tutolo, Barone e Nobiletti dice: “Basta passerelle e show teatrali, anche perché non abbiamo ancora capito cosa producono, serve assumersi responsabilità e agire. E come ho già detto, ognuno faccia il suo. Io il mio l’ho fatto e lo sto facendo senza nessuno show. Ora Basta con questo populismo e questa spettacolarizzazione”.
Questo il commento social del sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia: “Le voci di questa piazza non potevano restare inascoltate. A Foggia, davanti alla Prefettura, ma di fatto sotto le finestre della Provincia, si è acceso un confronto vero sul tema dell’acqua, una questione che seguo e pongo da tempo al centro del dibattito pubblico. E l’ho ribadito anche pochi giorni fa incontrando la Iula e gli agricoltori della provincia, così come continuo a farlo in ogni sede istituzionale. Quelle parole hanno trovato una piazza attenta e determinata. Da presidente della Provincia sento il dovere di trasformare queste voci in scelte concrete. Basta rinvii e promesse senza seguito. Siamo una provincia a vocazione agricola e l’acqua non è un’opzione, è una necessità”.



