Dal Patto associativo “Città Gargano” un appello unitario a sostegno del personale dell’ospedale di San Giovanni Rotondo: “Scelte che colpiscono chi tiene viva la missione voluta da Padre Pio”
I sindaci del Patto associativo “Città Gargano” scendono in campo a sostegno del personale di Casa Sollievo della Sofferenza. In un comunicato diffuso il 17 dicembre 2025, i primi cittadini parlano di “giorni bui” per l’ospedale di San Giovanni Rotondo, denunciando una frattura sempre più profonda tra l’attuale governance della Fondazione e i dipendenti della struttura.
Una situazione che, secondo i sindaci garganici, rischia di avere conseguenze gravi non solo sul piano occupazionale, ma anche sulla qualità dell’assistenza sanitaria in un territorio già segnato da fragilità strutturali e sociali.
Nel documento si sottolinea come il rapporto tra la direzione della Fondazione e il personale dipendente appaia oggi difficilmente sanabile. Un passaggio che assume un peso ancora maggiore se collocato nel momento storico che Casa Sollievo della Sofferenza si appresta a vivere, ovvero l’avvicinarsi del settantesimo anniversario dalla sua nascita.
I sindaci richiamano le parole contenute nella lettera aperta inviata dai lavoratori alle istituzioni regionali, nazionali e alla Segreteria di Stato del Vaticano, nella quale si evidenzia come l’Opera voluta da Padre Pio rischi di arrivare a questa ricorrenza non attraverso un rilancio, ma tramite scelte che ne mortificano lo spirito e colpiscono chi ogni giorno ne custodisce la missione.
Secondo i firmatari del comunicato, il pericolo più concreto legato alle attuali decisioni è l’esodo del personale verso altre realtà lavorative, con una conseguente perdita di attrattività professionale e un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria.
Uno scenario che preoccupa fortemente i sindaci, soprattutto perché inserito in un contesto territoriale che già soffre la carenza di infrastrutture, la distanza dai grandi centri e una diffusa povertà sociale. In questo quadro, Casa Sollievo della Sofferenza viene definita non solo come un ospedale fondato da un Santo, ma come un presidio sanitario imprescindibile per l’intero Gargano e per migliaia di cittadini.
Nel comunicato viene ribadito con forza il valore simbolico e identitario della struttura. “Casa Sollievo della Sofferenza non è solo un ospedale – scrivono i sindaci – ma il simbolo di un intero territorio e un pilastro indispensabile per la sua tenuta”.
Un legame che, secondo i primi cittadini, non può prescindere dal riconoscimento del ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori, della loro competenza, dedizione e profondo senso di appartenenza.
I sindaci del Patto associativo “Città Gargano” annunciano infine un impegno diretto, insieme alle assemblee consiliari, per offrire pieno sostegno ai medici e a tutto il personale della Fondazione, utilizzando gli strumenti amministrativi previsti dalla legge.
L’obiettivo dichiarato è quello di far sì che la voce dei lavoratori, anche attraverso le amministrazioni comunali e le comunità rappresentate, possa raggiungere chi ha il potere di determinare un destino diverso per Casa Sollievo della Sofferenza, nel rispetto della sua missione storica, sociale e spirituale.
immediato



