«Appena arriva la proclamazione dei consiglieri regionali, la giunta la posso ufficializzare in poche ore, o al massimo in un giorno»: Antonio Decaro, governatore neoeletto alla Regione Puglia, attende con pazienza smisurata che sia completato l’iter della Corte d’Appello per la ratifica finale della composizione dell’assemblea legislativa pugliese (si ipotizza ormai a gennaio), ma ogni giorno che passa ha sempre più voglia di iniziare a prendere confidenza con la macchina regionale. L’appuntamento alla Lilt in piazza Massari, come una passeggiata ieri nel Murattiano sono ormai diventate una processione nella quale il Leitmotiv è sempre lo stesso: «Antonio quando inizi?».
La dichiarazione che ha raccolto la Gazzetta evidenzia come l’eurodeputato dem inizi ad avere già un’idea quasi definita della sua squadra, con le uniche variabili da sistemare che restano la questione rosa e la possibile collocazione in giunta del predecessore Michele Emiliano.
Decaro sicuramente avrà accanto a sé Donato Pentassu- glia, consigliere regionale di Martina Franca (ma residente a Locorotondo), da sempre espressione di cultura moderata e riformista: ha operato con risultati tangibili nel settore dell’Agricoltura e potrebbe cimentarsi anche nella Sanità (incarico ricoperto ai tempi della giunta Vendola). Danza tra Agricoltura e Sviluppo economico Francesco Paolicelli: consigliere barese al secondo mandato, riconfermato con un boom di preferenze, è stato nel gabinetto di Decaro quando era a Palazzo di città a Bari, e ha intrattenuto rapporti quasi quotidiani con il mondo agricolo, presiedendo la commissione regionale che sovrintendeva questo ambito.
Tra le sue priorità nel prossimo mandato c’è anche la risoluzione dell’annosa questione dei tributi per Consorzi agricoli, tassa ritenuta davvero fuori luogo in zone del Salente nelle quali non ci sono servizi erogati da giustificare le cartelle.
Sono papabili per incarichi assessorili anche Toni Matarrelli, ex sindaco di Mesagne, e Stefano Minerva, ex primo cittadino di Gallipoli: l’inserimento nell’esecutivo passerà anche da una riflessione interna al Pd (che deve indicare anche il presidente del Consiglio regionale e scegliere il prossimo capogruppo).
Proprio l’indicazione della guida del gruppo dem in cui Gentile sarà oggetto di una mediazione: l’ideale sarebbe una figura esperta, in gradi tenere in equilibrio tutte le anime del partito (il ruolo sarebbe calzante per Ubaldo Pagano, deputato neo eletto in Consiglio, molto vicino a Michele Emiliano).
L’obbligo di scegliere otto assessori dal consiglio e almeno cinque donne, porta in pole per la conferma nella giunta Debora Ciliento, che con Emiliano deteneva la delega ai Trasporti: è molto vicina al mondo cattolico e al capogruppo al Senato Francesco Boccia. Ambirebbe ad un assessorato anche Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale uscente e vicepresidente nazionale dell’assemblea del Pd: vorrebbe poi correre per le politiche e un suo impegno sarebbe, se eletta a Roma, a termine (finirebbe nel 2027).
Dalla lista Decaro presidente emergono indicazioni al femminile: sia Silvia Miglietta, già assessore a Lecce con Carlo Salvemini, che GraziaMaria Starace, già assessore a Vieste con Giuseppe Nobiletti, hanno esperienza amministrativa sufficiente per essere delle partita.
Avs, che non ha superato il quorum, nelle prossime consultazioni con Decaro potrebbe proporre Anna Grazia Maraschio, vendoliana e già assessore all’Ambiente. La lista Per la Puglia potrebbe propendere per la conferma di Sebastiano Leo, uno degli esponenti della precedente giunta più vicini all’ex presidente nazionale dell’Anci.
La proclamazione ufficiale, con il possibile ingresso in Consiglio di Lucia Parchitelli (area Schlein-Cgil) e Francesca Bottalico (Giusta causa), consentirà la limatura finale della lista degli assessori.
Decaro, intanto, si dedica agli auguri natalizi e a qualche partita di calcetto.
Scendendo in campo per la tradizionale sfida con gli amici della «Saponetta», è stato schierato in avanti, spiccando per mirabolanti acrobazie e perfino raffinati assist di tacco. Qualcuno ha ipotizzato, vista la buona forma fisica «di schierarlo davanti nel Bari, al posto di Christian Gytkjaer».
Sabato sera, infine, nella festa degli auguri nel vivaio Capitante di Monopoli (con qualche polemica social animata da un iscritto dem per la presenza di forzisti all’evento), si è esibito in una performance canora, con una interpretazione della celebre canzone di Vasco Rossi Albachiara. Oggi e domani in agenda la prosecuzione del tour degli auguri tra il Barese e il Salento.
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