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“NON TOCCATE CASA SOLLIEVO, IL PIÙ GRANDE MIRACOLO DI SAN PIO”. LE VOCI DELLA POLITICA AL CORTEO PER L’OSPEDALE

Centinaia di lavoratori e amministratori alla fiaccolata a San Giovanni Rotondo. Protesta contro il cambio di contratto, sciopero confermato per il 9 gennaio e tavolo di crisi convocato dalla Regione.

“Non toccate Casa Sollievo, il più grande miracolo di San Pio”. Lo ha detto Giuseppe Mangiacotti della Cisl prima di prendere parte alla fiaccolata in segno di solidarietà ai 2500 dipendenti dell’ospedale di San Giovanni Rotondo alle prese con la decisione della dirigenza di applicare, da marzo 2026, il contratto utilizzato dalle case di cura private, al posto del contratto nazionale della sanità pubblica. “Temiamo la fuga dei nostri medici verso lidi più felici come la ASL o il Policlinico di Foggia”. Mangiacotti conferma lo sciopero generale indetto per il 9 gennaio. “Assolutamente si, sciopereremo contro chi non ha voluto accettare le nostre sacrosante richieste”.

Intanto il presidente della Regione Emiliano ha convocato al Tavolo di crisi le rappresentanze sindacali dei dipendenti il prossimo sabato 27 dicembre.”Vogliamo un contratto da medici ospedalieri e non da case di cura”, ha aggiunto il presidente nazionale dell’ANMSIR, Donato Menichella. Intanto a San Giovanni è tornato il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese: “Casa Sollievo è un ospedale fondamentale per la tenuta del sistema sanitario pugliese. La Regione ha messo in campo ciò che la legge ci consente di fare: abbiamo erogato un finanziamento aggiuntivo agli enti ecclesiastici  della Puglia con 40 milioni di euro, di cui ben 15 a Casa Sollievo. Di più la legge non ce lo consente. È chiaro che in quell’ospedale c’è una situazione di debitoria pregressa che evidentemente è figlia del passato, ma il tutto non si può abbattere sulle spalle dei dipendenti”. “L’ospedale di San Giovanni – ha aggiunto il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti – è il punto di riferimento di tutto il Gargano. Sono al fianco dei dipendenti ed è chiaro che bisogna trovare le soluzioni”.

Durissimo il consigliere regionale Antonio Tutolo. “Questa è la più grande industria della Capitanata, con l’indotto superiamo le 6mila unità di lavoratori. Dov’è il Governo? Perchè al Bambin Gesù arrivano 70 milioni di euro di fondi statali e a San Giovanni no? Sono due strutture entrambe della Santa Sede e alla pari devono essere trattate”.  Alla fiaccolata una nutrita presenza di sindaci guidati dal coordinatore di Città Gargano, Carmine d’Anelli.

Saverio Serlenga