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VIESTE/ A SOLI 9 ANNI FA L’AGRICOLTORE INSIEME AL PADRE. LA STORIA DI MATTEO E FRANCESCO, STAR DEI SOCIAL

Matteo approfitta di ogni pausa dagli impegni scolastici per seguire papà Francesco sui campi. Una passione che padre e figlio raccontano pubblicamente sui loro canali social.

Abbiamo intervistato Francesco e Matteo, padre e figlio della provincia di Foggia, che nel giro di un anno sono diventati star dei social pubblicando video che raccontano il lavoro nei campi. A dirla tutta, la vera star è Matteo che ha solo 9 anni ed una grande ed insolita passione per l’agricoltura!

«Ma senti Matteo,toglici una curiosità: tutte le verdure che raccogli con papà, poi te le mangi?» Inizia così la chiacchierata con Francesco e suo figlio Matteo, nove anni e un sorriso contagioso. Risponde alla nostra domanda, senza girarci troppo intorno «Non tanto! Anzi, per niente. Di tutte le cose che raccolgo l’unica che mi piace veramente un sacco è l’anguria!» che papà Francesco si è premurato di piantare anche nella varietà senza semi e che Matteo mangia direttamente in campagna! In attesa che arrivi l’estate e che Matteo possa tornare a gustare l’anguria, chiediamo al papà com’è nata questa storia dei social.

«Nulla di più casuale, anche perché ho sempre pubblicato video e foto dei nostri prodotti sui social, per i clienti che poi ci vengono a cercare nei vari mercati rionali qui di Vieste e della provincia di Racconta Francesco – Poi a novembre dell’anno scorso, una domenica ho pensato di fare un video a Matteo mentre mi aiutava in campagna». Quel video nel giro di qualche minuto diventa virale, oltre 2 milioni di visualizzazioni e poi like e commenti a non finire.

«La cosa ci piaceva, quel seguito inaspettato ci lusingava e  soprattutto piaceva a Matteo. Così abbiamo deciso di continuare a pubblicare!». Ecco cosa fanno a volte i social: contravvengono ad ogni strategia di comunicazione, se ne infischiano delle “agende di pianificazione post” e regalano quel traffico che tanti anelano, a chi tutto sommato neanche ci pensava. Proprio come Matteo che quando è libero dagl’impegni scolastici, si sveglia alle 5 e mezza del mattino per andare con il papà nei campi a raccogliere cime di rapa, patate, cavolfiori. E poi, a pulirle prima di sistemarle sul furgone pronte per il banco del mercato!

Ovviamente come spesso accade sui social, quando i numeri dei follower aumentato, arrivano anche le critiche ed i giudizi facili ma Francesco non l’ha mandata a dire a chi lo accusava di sfruttare suo figlio per qualche like in più. «C’è qualcuno che pensava addirittura che facessi saltare scuola a Matteo per portarlo con me in campagna». Niente di più impossibile, peraltro come dice fieramente Francesco suo figlio è bravissimo a scuola, adora le lingue e da autodidatta sta imparando a parlare lo spagnolo!

Tra Facebook, Instagram e TikTok i profili de L’orto di Francesco e Antonella (questo il nome dell’azienda agricola di famiglia) supera i 300 mila followers. Non un numero spropositato in senso assoluto, ma certamente rilevante se pensiamo che dietro non ci sono dei social media strategist e che tutto quello che viene pubblicato spesso è frutto di estemporaneità «le dirette le facciamo quando raccogliamo la verdura o quando siamo al mercato a venderla e i video che pubblico, li giro mentre Matteo si diverte a girare in bici, con il quod o mentre elenca tutto il raccolto della giornata».  Francesco parla di una sorta di artigianalità “digitale”, fatta di contenuti semplici e spontanei che nel loro caso hanno generato un seguito social del tutto inaspettato ma – è bene ricordarlo – non hanno di certo cambiato la vita a Matteo e tantomeno quella del papà.

«Questo dell’agricoltura è il mio secondo lavoro, in estate gestisco un rimessaggio di camper qui a Vieste – ci racconta – e in inverno lavoro la terra, vendendo poi al mercato tutto ciò che raccolgo». Una vita nient’affatto facile alla quale Francesco risponde con grande concretezza, spiegando che questo clamore social non si è tramutato in introiti economici. «Si, qualche azienda ci ha contattati per fornirci dei prodotti, da utilizzare in campagna e poi far vedere nei nostri video ma nulla di più. Mentre invece – continua – nei vari mercati in cui vado, ho notato un cambiamento netto: c’impiego meno di una mezza mattinata a vendere tutto quello che porto!». E questo – riconosce lui stesso – è certamente frutto del successo sui social che spinge la gente a cercare il loro ormai famoso furgone giallo e magari a strappare un saluto a Matteo.

Prima di salutare Francesco e Matteo, chiediamo al papà cosa augura a Matteo per il suo futuro «assolutamente non vorrei che seguisse le mie orme. Quello dell’agricoltore è un lavoro duro e sacrificante e poi Matteo a scuola va benissimo, spero che continui a studiare e si laurei». Sul suo futuro, come è giusto che sia, Matteo non ha ancora le idee chiarissime visto che vorrebbe diventare o un ingegnere oppure un pizzaiolo… intanto però ha pochi dubbi sull’imminente Natale. «Ho scritto la lettera a Babbo Natale, gli ho chiesto una moto così posso divertirmi in campagna!». Non sappiamo cosa ha trovato sotto l’albero, quel che è certo è che questo anno che sta per finire resterà scolpito nella sua memoria per sempre.

 antonio scarselli

gamberorosso.it