Il quarto appuntamento con la ‘paposcia’, nell’Anfiteatro comunale “Carlo Hintermann” di Vico del Gargano, si è chiuso con numeri da grande rassegna: oltre 3000 paposce sfornate per un pubblico sostanzialmente giovane di oltre 9000 presenze, dato migliore del 2024. ”Non è stata solo una festa del cibo per celebrare una nostra specialità da forno ben organizzata.
Questa 4° Edizione è servita a gettare le basi per una lunga navigazione nel mondo della gastronomia locale tout court”, hanno detto i ragazzi dell’Associazione PaposciaFest. Il dibattito fra gli ospiti e gli impegni presi dall’amministrazione Sciscio aprono nuovi obiettivi e sono coerenti con la politica di contrasto alla disertificazione e all’abbandono soprattutto dei giovani.
Rientrano nei pensieri e nelle politiche della Città Gargano, sono sostenuti dalla Regione Puglia per i comuni delle Aree Interne. Sono, e possono diventare, una importante leva per rinvigorire due settori esangui: Agricoltura e Turismo.
Le tendenze in atto e le cifre dei ‘nuovi turismi’ parlano chiaro e sono di buono auspicio per quel turismo selettivo alla ricerca di nuovi luoghi, cucina tradizionale, buoni cibi, vivere bene. Si tratta insomma di scrivere un nuovo libro con pagine bianche. I dati dell’osservatorio di Roberta Garibaldi dimostrano una potenzialità esponenziale per noi ancora sconosciuta: I nuovi turismi sono interessati non solo al mare e alle spiagge più o meno patinate, ai paesaggi da cartolina saluti, ma al gusto, alle tradizioni alimentari e alle esperienze enogastronomiche autentiche.
Il 95% dei viaggiatori dichiara che cibo e bevande influenzano la scelta di una destinazione turistica. Il turismo gastronomico non è più un posto secondario nel viaggio, ma sta diventando un motivo centrale “per partire”, tanto da influenzare destinazioni, prodotti turistici e scelte di spesa. Secondo ENIT i soggiorni motivati da esperienze di enogastronomia sono aumentati del +176%, con 2,4 milioni di presenze e €395,5 milioni di spesa.
La Puglia, insieme all’Emilia Romagna e Toscana, sono le più gettonate come principali mete. L’evento ‘paposcia’ ci pone di fronte un lungo lavoro per trasformare una festa in una politica di territorio.
Michele Angelicchio



