Se pensate che un cognome sia una cosa a sé stante, questa ennesima fatica editoriale di Giuseppe Laganella è stata scritta per voi.
Un cognome racconta lo spaccato di un’Italia altrimenti priva di storia, di tradizioni, di legami, di scambi culturali. Priva della sua linfa vitale. Ecco spiegato il perché di 40 anni di studi, di ricerche, di teorie, che hanno caratterizzato l’attività di questo appassionato di storia garganica, che in realtà con questo suo scritto rivela uno spaccato di storia di eccezionale valenza. Gargano, Irpinia, Sannio, Majella e non solo, s’incrociano sul fil rouge che lega due famiglie, i Lagonessa e i Laganella, che Giuseppe è riuscito ad unificare e a restituire alla storia.
Una ricerca certosina che parte da Ischitella e si sposta alla vicina Vico del Gargano, per poi giungere a Pontelandolfo, a Fragneto Monforte, San Martino, Montemiletto, Pannarano, alla Pacentro dei Caldora, al sarcofago dei Lagonessa a Montevergine, alla potente famiglia dei Caracciolo, campani ma che sul Gargano avevano posto dimora.
E così, quella che per alcuni può sembrare una semplice ricerca, si trasforma in un’avventura dalla matrice storica, che svela tanti lati oscuri come nel migliore dei romanzi di Dan Brown. Giuseppe Laganella non è nuovo ad imprese del genere: grande cultore del mito di Uria, delle Torri di Varano, sta lasciando un’eredità alla storia e alla storiografia italiana che resterà nei secoli e magari sarà ripresa negli anni a venire, anche se la passione di questo scrittore ischitellano non ha uguali.
Un libro che consiglio a tutti, anche ai meno appassionati di storia, perché ogni esperienza di vita è un grande, importante insegnamento.
Pietro Russo



