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“MARI E MONTI”, IL TRIBUNALE DELLA LIBERTÀ MANDA AI DOMICILIARI I FRATELLI “FARFARIDD”

Sono i primi imputati per associazione mafiosa dell’inchiesta sul clan Li Bergolis-Miucci a lasciare il carcere.

Domiciliari per i fratelli Angelo e Pasquale Totaro detti “Farfaridd”, 34 e 33 anni, entrambi di Monte Sant’Angelo, imputati nel maxi processo antimafia “Mari e Monti” nei confronti del clan dei montanari Li Bergolis-Miucci. Dopo il rigetto del gup all’istanza cautelare dei legali (Caira e Ciociola per Pasquale, Santangelo e Ciociola per Angelo), il ricorso al Tribunale della Libertà ha ribaltato la decisione. I giudici hanno infatti disposto i domiciliari fuori regione (nel Torinese) per i due Totaro, primi imputati accusati di associazione mafiosa a lasciare il carcere nell’ambito dell’operazione. Oltre al reato di mafia, respinto dai diretti interessati, ai due vengono contestati i reati di estorsione (per entrambi) e spaccio (solo per Angelo).

I Totaro, per la DDA appartenenti alla cellula criminale dei montanari sul territorio di Monte Sant’Angelo, figurano tra gli oltre 40 imputati sotto processo con l’abbreviato a Bari. Insieme a loro il boss Enzo Miucci detto “U’ Criatur”, Giovanni Caterino (ergastolano, basista della strage di San Marco), Antonio Miucci (figlio di Enzo), Raffaele Palena detto “Strizzaridd”, Roberto Prencipe detto “Roberto della Montagna” o “il Cacciatore” o “Piter”, Marilina Scarabino (compagna di Enzo Miucci) e il fratello Lorenzo. Alla sbarra anche i pentiti Matteo Pettinicchio (ex numero due del clan), Matteo Lauriola (il barbiere del clan), Giuseppe Stramacchia detto “il secco”, Marco Raduano alias “Pallone” e Gianluigi Troiano detto “il minorenne”, questi ultimi due riferimento di Miucci a Vieste.

A dibattimento a Foggia altri otto imputati tra cui Leonardo Miucci detto “Dino”, fratello maggiore di Enzo e presunto “uomo degli appalti” tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo.

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