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REGIONE/ I NOMI DI DECARO. MERCOLEDÌ LA PROCLAMAZIONE DEL PRESIDENTE CON REBUS DONNE E SALENTO

Antonio Decaro, neogovernatore eletto il 24 novembre ma ancora in attesa di proclamazione (che arriverà il 7 gennaio) è al lavoro in questi giorni sulle ultime limature della sua “squadra”. La giunta dell’eurodeputato, come ha dichiarato alla Gazzetta sarà ufficializzata «in poche ore», che tenga conto o meno di qualche schema calcistico (a partire dal 5-5-5 caro a L’allenatore nel pallone di Lino Banfi).

Chi conosce il leader dem, lo descrive con le idee chiare e soprattutto consapevole della sua «piena autonomia» nel comporre la giunta.

Due le caselle più roventi: Sanità e Sviluppo economico. Per la prima, in questi giorni, qualcuno aveva ipotizzato che Decaro potesse assumere la delega alle politiche sanitarie (come aveva fatto anche Michele Emiliano), ma dal suo entourage smentiscono questo percorso. L’emergenza liste d’attesa e il monitoraggio dei cantieri Pnrr sulle Case ed Ospedali di comunità richiedono che ci sia un assessore dotato di competenza ed esperienza, ma soprattutto un responsabile a tempo pieno. L’identikit sembra calzante per Donato Pentassuglia, consigliere regionale di lungo corso, vicinissimo a Decaro, che ha ricoperto questo ruolo nella giunta Vendola. La conferma di Piemontese non si può nemmeno escludere. Qualcuno ha sussurrato anche il nome di Vitangelo Dattoli, manager sanitario di estrazione socialista come il governatore, ma il suo ingresso nell’esecutivo creerebbe scompensi sul fronte dell’indicazione dei due componenti esterni.

Il dossier economico, comprese le crisi industriali, dovrebbe andare a Emiliano, nell’ambito di un accordo sul quale c’è anche il via libera della leader nazionale Elly Schlein: il presidente uscente ha dichiarato a fine anno che continuerà «ad occuparsi dei pugliesi». Ma stavolta con la priorità della risoluzione delle vertenze, a partire dall’ex Ilva…

Il Pd, partito di maggioranza relativa, avrà anche un esponente foggiano (Raffaele Piemon­tese è in pole), oltre a Debora Ciliento, vicina al capogruppo al Senato Francesco Boccia. E si arriva alla grana Salento: Loredana Capone, pre­sidente del Consiglio uscente, avrebbe, secondo alcune indiscrezioni attivato i canali romani (ov­vero l’area Schlein) per un possibile incarico assessorile. Di contro nella sua provincia è stata «doppiata» dall’ex sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, che giustamente reclama spazio.

Il no­do non è semplice e nelle prossime ore si di­panerà, anche grazie alla proclamazione degli eletti. Francesco Paolicelli, recordman delle pre­ferenze nel Barese, balla tra l’assessorato all’Agricoltura e la presidenza del Consiglio, po­sizione che consentirebbe a Decaro una navi­gazione senza ordini del giorno al buio.

Per la liste «Decaro presidente» ci sono due donne in prima fila: Grazia Starace di Vieste (alla Cultura) e Silvia Miglietta di Lecce (al Welfare). Sempre dal Salento potrebbe venire un’altra nomina: quella di Anna Grazia Maraschio, in quota Avs, dopo i contatti tra Nicola Fratoianni e Elly Schlein. In seconda battuta i vendoliani segna­lerebbero Ines Pierucci: l’assessore della sinistra non sarà dunque un esterno alla comunità mi­litante, come paventato nei giorni scorsi. La lista Per ha due soluzioni: Saverio Tammacco e Se­bastiano Leo. Nei 5S c’è un derby tra Foggia e Taranto: i contiani dovranno scegliere tra Rosa Barone e Annagrazia Angolano.

Il lavoro preparatorio della giunta sarà per Decaro come una corsa a tempo nel risolvere il cubo di Rubik: deve tenere insieme le istanze nazionali di consolidamento dell’alleanza larga del centrosinistra, rispettare le rappresentanze territoriali (Brindisi ha eletto un campione delle preferenze come Toni Matarrelli), tenere in equi­librio i leader del Pd locali e nazionali e dare una proiezione delle competenze per avere la mac­china amministrativa operativa in tempi ragionevolmente brevi.

Ai dieci assessori, poi, sarà affiancata la squadra dello staff: da Aurelia Vi­ncila a Davide Pellegrino, da Vitandrea Marzano a Michele Abbaticchio, passando per Antonella Bisceglia e, una new entry dal forte valore sim­bolico per la comunità del Pd pugliese.

gazzettamezzogiorno