Sono stati oltre 77 mila gli interventi effettuati dal Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale 118 nel corso dell’ultimo anno. I dati, diffusi dalla Centrale Operativa coordinata dall’ASL di Foggia, sono stati presentati durante l’incontro conclusivo del percorso di formazione rivolto ai medici destinati al servizio di emergenza.
Nel dettaglio, dall’inizio dell’anno il 118 ha registrato 77.509 missioni, con un incremento di 5.894 interventi rispetto all’anno precedente (71.615). Numeri che confermano il ruolo centrale del servizio nella gestione delle emergenze sanitarie sul territorio.
Gli interventi si suddividono in 8.168 Codici Rossi, relativi a situazioni di immediato pericolo di vita; 53.013 Codici Gialli, per urgenze che richiedono un rapido intervento; 11.757 Codici Verdi, per condizioni cliniche stabili ma da valutare; e 5.571 Codici Bianchi, a bassa criticità. Il picco di attività si è registrato durante la stagione turistica, tra giugno e agosto, con 21.916 interventi, a dimostrazione della capacità del sistema di reggere l’aumento della domanda.
«Questi dati testimoniano l’importanza strategica della rete 118, primo anello della catena del soccorso – sottolinea Stefano Colelli, direttore della Centrale Operativa –. Tempestività, professionalità e coordinamento sono elementi decisivi per salvare vite e ridurre le conseguenze degli eventi acuti».
Nel corso dell’iniziativa è stato anche illustrato il percorso di formazione, gratuito, promosso dall’ASL di Foggia per far fronte alla carenza di medici nel servizio di emergenza. In provincia di Foggia, infatti, a fronte di una pianta organica di 128 medici, ne risultano attualmente operativi solo 49. Al corso hanno partecipato 42 professionisti, che al termine delle 400 ore di formazione (100 teoriche e 300 di tirocinio pratico) hanno ottenuto l’attestato di idoneità necessario per operare nel SET 118.
Il programma formativo ha approfondito le principali competenze richieste al medico dell’emergenza: dalla rianimazione cardiopolmonare alla gestione del politrauma, dalle emergenze pediatriche a quelle ostetrico-ginecologiche, fino agli aspetti medico-legali. Il tirocinio si è svolto sui mezzi di soccorso, nei reparti ospedalieri e presso la Centrale Operativa 118.
«Investire nella formazione – evidenzia Antonio Nigri, direttore generale dell’ASL di Foggia – significa rafforzare concretamente il sistema dell’emergenza-urgenza. Medici preparati garantiscono maggiore sicurezza ai cittadini e una migliore integrazione tra soccorso territoriale e strutture sanitarie».
Il Servizio 118 dell’ASL di Foggia ha effettuato oltre 77 mila interventi nell’ultimo anno, con un forte aumento nel periodo estivo. I dati confermano l’importanza del sistema di emergenza territoriale, nonostante la carenza di personale medico. Un corso di formazione specifico ha permesso di qualificare 42 nuovi medici, rafforzando la capacità operativa del servizio e migliorando la risposta alle emergenze sanitarie.



