Menu Chiudi

PROVINCIALI DI CAPITANATA 2026/ IL CENTRODESTRA MUOVE LE PEDINE. LE SFIDE DI MELONIANI E AZZURRI

Lo scontro nel centrosinistra sarà tutto tra la lista del presidente Giuseppe Nobiletti e il Pd. CON non ha ancora deciso se presentare una propria lista o annettersi ai dem con due propri candidati.

Si terrà il prossimo 7 gennaio a Bari una riunione operativa dei gruppi dirigenti territoriali dei Fratelli d’Italia con il sottosegretario Marcello Gemmato su elezioni provinciali di secondo livello per l’elezione del Consiglio e referendum sulla riforma della giustizia.

Il prossimo consiglio provinciale, che dovrebbe essere eletto entro marzo, avrà una durata brevissima. Un anno scarso, mentre tutti sono in attesa della riforma nazionale della Legge Delrio, che dovrebbe riabilitare le vecchie Province. Tra i meloniani sarà riconfermato nel suo ruolo l’eletto foggiano Maurizio Accettulli, ma non è escluso che dal Basso Tavoliere Antonio Giannatempo insieme ai gruppi dei Cinque Reali Siti possa coalizzarsi sull’ex candidato sindaco di Orta Nova Dino Tarantino.

Secondo i rumors non saranno soddisfatte le ambizioni provinciali di Gino Fusco nonostante l’ottimo risultato alle scorse regionali della moglie, l’ex poliziotta Rita Montrone, che ancora si giocherà la carta di prossima candidata unitaria al tavolo del centrodestra per il Comune di Foggia, scontrandosi con il capogruppo meloniano Claudio Amorese.

“Sebbene Accettulli non si sia molto ben rappresentato in Provincia il suo voto però è stato utile tutte le volte che il partito lo ha chiamato, in soccorso di Giuseppe Nobiletti e contro emilianisti e Pd”, è il commento di un ex An.

Sono ancora nel limbo i socialisti che aspettano la proclamazione dell’avvocato Giulio Scapato in consiglio regionale, eletto nella lista civica di Antonio Decaro.

Lo scontro sarà tutto tra la lista del presidente Giuseppe Nobiletti e il Pd. Con CON che non ha ancora deciso se presentare una propria lista o annettersi ai dem con due propri candidati.

“Ho proposto al segretario nazionale Maraio di non andare a votare proprio perché quella attuale è una legge anticostituzionale, sembra una lobby di consiglieri comunali, vedremo se resterò una voce isolata, abbiamo tanti potenziali candidati, a cominciare dal presidente del Consiglio di Vieste Luigi Lapomarda, abbiamo eletti a San Marco in Lamis, Apricena, San Severo, Carapelle”, spiega il capogruppo del Psi Mino Di Chiara.

Dentro Forza Italia non può avanzare pretese dopo la candidatura alle regionali, nonostante i numeri, il neo post berlusconiano Pasquale Cataneo. Gli azzurri foggiani potrebbero convergere tutti su Ugo Galli.

immediato