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SAN GIOVANNI ROTONDO/ IL SACRO MANTELLO DI SAN FRANCESCO ARRIVA IN PUGLIA. SARÀ ESPOSTO AL PUBBLICO NEL SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

È una delle reliquie più significative legate al santo fondatore dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Un evento eccezionale  a San Giovanni Rotondo: il mantello di San Francesco d’Assisi, una delle reliquie più significative legate al santo fondatore dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, sarà esposto alla venerazione dei fedeli nel Santuario di Santa Maria delle Grazie.

La notizia è stata annunciata con gioia da fra’ Francesco Dileo, ministro provinciale della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, a conclusione della solenne Concelebrazione eucaristica vespertina dell’Epifania, durante la quale è stato reso omaggio alla statua del Bambinello che Padre Pio portava in chiesa la notte di Natale.

L’occasione di questo straordinario evento è duplice: oltre a celebrare l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, si inserisce anche nella preparazione per il Giubileo dei 500 anni dalla promulgazione della bolla “Religionis Zelus” da parte di Papa Clemente VII, che il 3 luglio 1528 approvò la riforma che istituì l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Il mantello, che San Francesco donò a Santa Elisabetta d’Ungheria, arriverà a San Giovanni Rotondo il 26 aprile, dove resterà esposto fino al 1° luglio. Sarà l’occasione per i fedeli di rinnovare la propria devozione, riscoprendo la spiritualità del Poverello di Assisi e di chiedere la sua intercessione per la pace nel mondo, come egli stesso auspicava per ogni fratello in Cristo.

Il mantello, che ha una storia affascinante e lunga secoli, è custodito dal 1926 nel convento dei Frati Cappuccini di Parigi. La reliquia, la cui autenticità è stata confermata grazie alla datazione del tessuto agli inizi del XIII secolo, è stata oggetto di numerosi atti di devozione e protezione. San Francesco, infatti, donò il suo mantello più volte durante la sua vita, ma questo esemplare in particolare ha una storia unica. Fu donato al cardinale Ugolino, futuro Papa Gregorio IX, che lo chiese per Santa Elisabetta d’Ungheria.

Dopo la morte della santa, il mantello passò nelle mani del cognato di Elisabetta, Corrado, Gran Maestro dei Cavalieri Teutonici, che lo restituì alla sua comunità. Da lì, il mantello giunse nelle mani di Re San Luigi, membro del Terz’Ordine Francescano, per ringraziarlo di aver agito da mediatore tra Papa Gregorio IX e l’imperatore Federico II San Luigi offrì il mantello ai Cordiglieri, come erano allora conosciuti i Francescani, che lo conservarono fino alla Rivoluzione Francese. Uno di loro lo custodiva durante questo periodo turbolento, e il mantello fu poi affidato alle suore Recollette, che lo donarono ai Cappuccini nel 1865.

I Cappuccini lo protessero dalle vicissitudini della storia – la Comune, il loro esilio in Belgio nel 1905– fino al suo arrivo al loro convento nel 1926. Il mantello sarà esposto al pubblico fino al 1° luglio, con la previsione che compia un viaggio nei conventi della Provincia religiosa e in altri luoghi significativi per la comunità francescana, secondo un calendario che sarà reso noto prossimamente. Un’occasione unica per tutta la famiglia francescana di vivere un’esperienza di grazia e di rinnovamento spirituale, sotto il segno di San Francesco e della sua incrollabile fede nel Vangelo.