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VIESTE/ SCANO (FI):  “LA DISPONIBILITÀ DI NUOVE ABITAZIONI NON CRESCE SE LE LOTTIZZAZIONI GIÀ PIANIFICATE VENGONO BLOCCATE E SE NON VENGONO INDIVIDUATI STRUMENTI URBANISTICI ADEGUATI PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEI RESIDENTI”.

È innegabile che l’emergenza abitativa sia un tema importante per Vieste, in particolare per giovani coppie e famiglie. Tuttavia, va ricordato che la disponibilità di nuove abitazioni non cresce se le lottizzazioni già pianificate vengono bloccate e se non vengono individuati strumenti urbanistici adeguati per rispondere alle esigenze dei residenti.

Occorre diluire questa contrazione dell’offerta con interventi mirati e devono essere attuati da chi ha il compito, la responsabilità e l’autorità a farlo, senza scaricare su altri la problematica.

L’analisi del consigliere Lapomarda è fuorviante perché fa passare un messaggio errato, che può creare tensioni tra chi opera in alcuni settori.

Così si fa la guerra tra poveri, aggiungendo altre difficoltà ad una situazione già difficile di per sé. Non a caso molti commenti all’articolo sono volti a demonizzare i b&b, che in questo caso, se ci pensate bene, si tratta di immobili che prima venivano affittati “a nero” ed ora in maniera regolare e più qualificata.

Inoltre sono le uniche strutture, che per la loro natura organizzativa molto snella destagionalizzano, a differenza di hotel e villaggi che chiudono a settembre,  perché giustamente i costi rendono difficile il proseguo con una domanda debole. 

La carenza di case non nasce dal mercato immobiliare o dall’iniziativa privata, ma dalle scelte dell’amministrazione comunale attuale, che ha limitato la possibilità di costruire case per i cittadini, fermando progetti esistenti e concedendo spazi ridotti solo a pochi.

La soluzione reale passa da una pianificazione attenta e condivisa. Occorre il recupero di immobili inutilizzati, gli incentivi per rendere disponibili abitazioni a prezzi accessibili, la promozione di edilizia sociale (come avvenuto in passato, cooperative, edilizia convenzionata), con una favorevole ricaduta occupazionale senza compromettere il territorio, ed il dialogo continuo tra amministrazione, cittadini e operatori locali.

Prima di rivolgersi a livelli regionali, è quindi fondamentale che l’amministrazione comunale dimostri volontà concreta di intervenire dove può realmente fare la differenza, per non creare ulteriori frustrazioni nei residenti e tutelare al contempo la qualità del nostro territorio.

Il Presidente della Regione non può sostituirsi a chi decide in Città.

Forza Italia Vieste